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Ø160 mm Separatore Magnetico a Cassetto al Neodimio per Uscita Setaccio del Sale
- Progettato per le uscite dei setacci del sale e le linee di lavorazione di materiali secchi sfusi.
- Dotato di 7 barre magnetiche al neodimio.
- Contribuisce a trattenere le particelle metalliche ferromagnetiche presenti nel sale setacciato.
- Gruppo magnetico a cassetto estraibile per facilitare l’ispezione e la manutenzione.
- Adatto al flusso verticale del prodotto per gravità.
- Pulizia manuale dei contaminanti ferromagnetici accumulati.
- Integrabile in linee compatibili di lavorazione e confezionamento del sale.
- Sistema magnetico permanente al neodimio senza necessità di elettricità per generare il campo magnetico.
Caratteristiche tecniche
- Tipo di prodotto: Separatore magnetico a cassetto
- Diametro ingresso: Ø160 mm
- Diametro uscita: Ø160 mm
- Numero di barre magnetiche: 7 pezzi
- Diametro delle barre magnetiche: Ø25 mm
- Materiale magnetico: Neodimio (NdFeB)
- Sistema magnetico: Magneti permanenti
- Direzione del flusso: Verticale, dall’ingresso superiore all’uscita inferiore
- Trasferimento del prodotto: Per gravità
- Applicazione principale: Uscita del setaccio del sale
- Applicazione aggiuntiva: Linee di trasferimento di materiali secchi sfusi
- Metodo di pulizia: Manuale, mediante gruppo magnetico a cassetto estraibile
Il separatore magnetico a cassetto al neodimio Ø160 mm è progettato per le uscite dei setacci del sale e le linee di lavorazione di materiali secchi sfusi, contribuendo a trattenere i contaminanti metallici ferromagnetici presenti nel sale setacciato. È dotato di 7 barre magnetiche permanenti al neodimio, ciascuna con diametro Ø25 mm, disposte in un gruppo a cassetto estraibile che offre diverse superfici di cattura magnetica durante il passaggio verticale del sale attraverso il corpo del separatore. Grazie ai collegamenti di ingresso e uscita Ø160 mm, il separatore può essere integrato in sistemi compatibili di trasferimento per gravità e pulito manualmente dopo l’arresto in sicurezza della linea di produzione.
| Specifica tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Separatore magnetico a cassetto |
| Diametro ingresso | Ø160 mm |
| Diametro uscita | Ø160 mm |
| Numero di barre magnetiche | 7 pezzi |
| Diametro delle barre magnetiche | Ø25 mm |
| Materiale magnetico | Neodimio (NdFeB) |
| Sistema magnetico | Magneti permanenti |
| Configurazione magnetica | Superfici multiple di cattura magnetica |
| Direzione del flusso del prodotto | Verticale |
| Ingresso del prodotto | Ingresso superiore |
| Uscita del prodotto | Uscita inferiore |
| Modalità di trasferimento | Per gravità |
| Applicazione principale | Uscita del setaccio del sale |
| Applicazione aggiuntiva | Trasferimento di materiali secchi sfusi |
| Contaminanti trattenuti | Particelle di ferro e acciaio ferromagnetico |
| Metodo di pulizia | Manuale, gruppo a cassetto estraibile |

1. Separatore magnetico a cassetto al neodimio Ø160 mm per uscite dei setacci del sale
Il separatore magnetico a cassetto al neodimio Ø160 mm è progettato per essere installato all’uscita dei setacci utilizzati nella lavorazione del sale. Offre una fase aggiuntiva di controllo dei contaminanti ferromagnetici dopo la setacciatura meccanica.
Il separatore presenta un ingresso e un’uscita con diametro Ø160 mm. Queste dimensioni consentono di valutarne l’integrazione in condotte verticali compatibili per il trasferimento del sale.
Il gruppo a cassetto estraibile contiene 7 barre magnetiche al neodimio con diametro Ø25 mm ciascuna. Durante il passaggio del sale attraverso il corpo, le barre offrono diverse superfici di cattura magnetica.
Il dispositivo è destinato a trattenere particelle idonee di ferro e acciaio ferromagnetico. Le prestazioni effettive dipendono dalle caratteristiche delle particelle, dal flusso del sale e dalla vicinanza alle superfici magnetiche.
2. Che cos’è un separatore magnetico a cassetto al neodimio?
Un separatore magnetico a cassetto al neodimio è un’apparecchiatura di separazione installata in una linea di trasferimento del prodotto. Utilizza barre magnetiche disposte all’interno di un gruppo estraibile per trattenere contaminanti ferromagnetici.
La struttura a cassetto permette di estrarre il gruppo magnetico dal corpo per eseguire le ispezioni. Questo facilita la pulizia manuale periodica delle superfici magnetiche.
I magneti permanenti al neodimio generano il campo magnetico necessario. Non occorre un’alimentazione elettrica continua per mantenere l’attrazione magnetica.
A differenza di un setaccio convenzionale, il separatore opera in base alle proprietà magnetiche dei contaminanti. Non separa i materiali non magnetici in funzione delle loro dimensioni.
3. Separazione magnetica all’uscita del setaccio del sale
I setacci per sale separano il materiale in base alla granulometria e alle aperture della superficie setacciante. Tuttavia, piccoli frammenti metallici ferromagnetici possono attraversare queste aperture insieme al sale.
Un separatore magnetico a cassetto può essere installato dopo il setaccio per aggiungere un diverso metodo di separazione. Il suo obiettivo è trattenere particelle idonee di ferro e acciaio ferromagnetico.
Il sale setacciato entra nel corpo magnetico attraverso il collegamento superiore. Successivamente, la gravità lo fa passare attraverso la zona occupata dalle barre magnetiche.
Una possibile sequenza di processo comprende alimentazione, setacciatura, separazione magnetica e successivo stoccaggio o confezionamento. La configurazione effettiva deve essere adattata all’impianto produttivo.
4. Collegamenti di ingresso e uscita Ø160 mm
Questo separatore magnetico presenta un ingresso Ø160 mm e un’uscita Ø160 mm. Entrambe le dimensioni si riferiscono ai collegamenti di entrata e scarico del prodotto.
Diametri uguali possono facilitare l’integrazione con apparecchiature di trasferimento di dimensioni corrispondenti. È comunque necessario verificare il tipo di collegamento e gli spazi di montaggio.
Il diametro Ø160 mm non definisce una portata oraria garantita. La capacità effettiva dipende dalle caratteristiche del sale, dalla disposizione delle barre e dalle apparecchiature circostanti.
Prima dell’installazione occorre verificare la geometria dei collegamenti e i requisiti di supporto. Deve inoltre essere previsto uno spazio sufficiente per estrarre il cassetto magnetico durante la pulizia.
5. Sette barre magnetiche al neodimio
Il separatore contiene sette barre magnetiche al neodimio. Il numero sette indica la quantità di barre e non una pressione di esercizio.
Ogni barra costituisce una superficie magnetica capace di attirare particelle ferromagnetiche idonee. Insieme, le barre creano diverse zone di cattura all’interno del flusso di sale.
L’impiego di più barre può aumentare le possibilità che i contaminanti si avvicinino alle superfici magnetiche. Questa configurazione non garantisce tuttavia la rimozione di tutte le particelle ferromagnetiche.
La distanza tra le barre deve essere valutata insieme alla granulometria e alle proprietà di scorrimento del sale. Accumuli di prodotto o restrizioni dei passaggi possono influenzare il funzionamento.
6. Diametro delle barre magnetiche Ø25 mm
Ciascuna delle sette barre magnetiche presenta un diametro Ø25 mm. Questa misura è una caratteristica tecnica confermata del separatore.
Le barre cilindriche offrono superfici sulle quali possono essere trattenute particelle di ferro e acciaio ferromagnetico. La loro posizione nel cassetto influisce sull’esposizione del prodotto al campo magnetico.
Il solo diametro delle barre non permette di determinare l’induzione magnetica o l’efficienza di separazione. Il grado del magnete e i valori di Gauss misurati in superficie devono essere verificati separatamente.
Durante la manutenzione è opportuno controllare le superfici delle barre per individuare depositi metallici e danni visibili. Le loro condizioni sono importanti per il funzionamento continuativo.
7. Sistema magnetico permanente al neodimio
Il separatore utilizza magneti permanenti al neodimio, conosciuti anche con la sigla NdFeB. Questi magneti generano un campo magnetico senza eccitazione elettrica.
Il campo magnetico rimane presente durante il normale trasferimento del prodotto. Rimane attivo anche quando le altre apparecchiature della linea vengono arrestate.
Questo principio elimina la necessità di energia elettrica per generare l’attrazione magnetica. Altri componenti della linea di lavorazione del sale possono comunque richiedere elettricità.
La manipolazione del gruppo magnetico richiede attenzione. Utensili ferromagnetici e componenti in acciaio non fissati possono essere attratti dalle barre.
8. Flusso verticale del sale per gravità
Il separatore è progettato per il movimento verticale del prodotto. Il sale entra dal collegamento superiore ed esce da quello inferiore.
La gravità trasporta il materiale setacciato attraverso la zona in cui sono collocate le barre magnetiche. Il prodotto scorre nei passaggi disponibili tra le barre.
Le particelle ferromagnetiche che si avvicinano sufficientemente alle superfici magnetiche possono essere attratte e trattenute. Il sale restante prosegue verso la fase successiva di lavorazione.
La regolarità del flusso per gravità dipende dalle proprietà del sale e dalla geometria dei passaggi interni. Occorre considerare umidità, granulometria ed eventuali accumuli.
9. Contaminazione ferromagnetica nella produzione del sale
La produzione del sale può utilizzare trasportatori, frantoi, setacci, silos e macchine confezionatrici. Molte di queste apparecchiature contengono componenti metallici.
Usura, manutenzione o danneggiamento dei componenti possono introdurre frammenti di ferro e acciaio nel flusso del prodotto. Tipo e quantità dei contaminanti dipendono dal processo specifico.
Un separatore magnetico può contribuire a trattenere particelle ferromagnetiche idonee in un punto selezionato della linea. Questo aggiunge un’opportunità di controllo della contaminazione metallica.
La separazione magnetica non elimina tutti i possibili contaminanti. Metalli non magnetici e altri corpi estranei devono essere considerati nel sistema generale di controllo qualità.
10. Perché installare un separatore magnetico dopo un setaccio?
La setacciatura meccanica e la separazione magnetica si basano su principi differenti. Il setaccio separa in funzione delle dimensioni, mentre il magnete agisce secondo le proprietà magnetiche dei materiali.
Un piccolo frammento di acciaio può attraversare un’apertura del setaccio. Se successivamente passa abbastanza vicino a una barra magnetica, può essere trattenuto.
L’installazione di un separatore magnetico dopo il setaccio crea due fasi di controllo complementari. Ciascuna interviene su una diversa categoria di materiali indesiderati.
La disposizione ottimale dipende dal processo produttivo. Per l’installazione immediatamente dopo il setaccio è necessario valutare lo spazio disponibile, la direzione del flusso e l’accessibilità per la manutenzione.
11. Gruppo magnetico a cassetto estraibile
Le barre magnetiche sono disposte all’interno di un gruppo a cassetto. Questa struttura permette di estrarre la parte magnetica dal corpo del separatore.
La configurazione estraibile offre accesso alle superfici delle barre per l’ispezione e la pulizia. Può semplificare la manutenzione periodica rispetto a sistemi con elementi magnetici difficilmente raggiungibili.
Prima di aprire il cassetto, la linea di produzione deve essere arrestata e messa in sicurezza. Il flusso del prodotto e i rischi meccanici associati devono essere controllati.
Dopo la pulizia, il gruppo magnetico deve essere riportato correttamente nella posizione operativa. Il corpo e i componenti accessibili devono essere controllati prima del riavvio.
12. Pulizia manuale delle barre magnetiche
Durante il funzionamento, i contaminanti ferromagnetici catturati si accumulano sulle superfici delle barre magnetiche. Queste particelle devono essere rimosse periodicamente.
La pulizia deve iniziare soltanto dopo l’arresto in sicurezza e l’isolamento della linea produttiva. Il personale deve seguire le procedure aziendali approvate di manutenzione e igiene.
Il gruppo a cassetto può quindi essere estratto per accedere alle barre. Per rimuovere le particelle metalliche trattenute devono essere utilizzati strumenti e metodi adeguati.
Poiché vengono impiegati magneti permanenti, l’attrazione magnetica rimane attiva durante la pulizia. È necessaria particolare attenzione quando si utilizzano utensili metallici vicino alle barre.
13. Determinazione degli intervalli di pulizia
La frequenza di pulizia dipende dalla quantità di contaminanti ferromagnetici presenti nel sale. Non esiste un intervallo universale valido per tutti gli impianti.
Durante la fase iniziale di esercizio, ispezioni più frequenti possono aiutare a determinare la velocità di accumulo delle particelle. Queste osservazioni consentono di definire un programma di pulizia appropriato.
La quantità di sale lavorato, le ore di funzionamento e le condizioni delle macchine influenzano la quantità di materiale raccolto. Variazioni di questi fattori possono richiedere modifiche al piano di manutenzione.
È utile registrare la tipologia e la quantità delle particelle trattenute. Un aumento inatteso può indicare usura in altre parti della linea produttiva.
14. Umidità del sale e comportamento di scorrimento
Il sale secco e sufficientemente scorrevole può attraversare un separatore a gravità in condizioni adeguate. Le caratteristiche di scorrimento del materiale sono fondamentali per mantenere un funzionamento regolare.
Con l’aumento dell’umidità, il sale può mostrare una maggiore tendenza ad agglomerarsi o aderire alle superfici. Questo comportamento può modificare il passaggio tra le barre magnetiche.
Gli accumuli di prodotto possono ridurre la sezione libera disponibile. Possono inoltre rendere più frequenti o più impegnative le operazioni di ispezione e pulizia.
Prima della scelta del separatore è opportuno valutare l’umidità e la scorrevolezza del sale effettivamente lavorato. Non si deve presumere un comportamento identico per tutte le tipologie di sale.
15. Granulometria del sale e distanza tra le barre magnetiche
I prodotti a base di sale possono presentare granulometrie e distribuzioni dimensionali differenti. Queste caratteristiche influenzano il movimento del materiale all’interno del separatore.
Gli spazi tra le sette barre magnetiche costituiscono i passaggi attraverso i quali scorre il sale. Tali passaggi devono essere adeguati al prodotto previsto.
Il sale fine e quello a grana grossa possono comportarsi diversamente durante lo scarico per gravità. L’umidità e la coesione tra le particelle possono accentuare queste differenze.
L’idoneità della disposizione delle barre deve essere verificata con il materiale reale. Diametro e numero delle barre confermati non garantiscono da soli la compatibilità con ogni granulometria.
16. Separazione del ferro e dell’acciaio ferromagnetico
Il ferro e molti acciai al carbonio possiedono proprietà ferromagnetiche. Particelle idonee di questi materiali possono essere attratte dalle barre al neodimio.
I possibili contaminanti comprendono frammenti di acciaio, limature di ferro, pezzi di filo metallico e particelle ferromagnetiche dovute all’usura. Dimensioni e risposta magnetica possono variare considerevolmente.
Le particelle che passano sufficientemente vicino alle barre possono essere trattenute sulle loro superfici. Il materiale accumulato viene successivamente rimosso durante la pulizia manuale.
Il separatore non garantisce universalmente la cattura di tutte le particelle. Il risultato dipende dalle proprietà magnetiche, dalle dimensioni, dalla distanza dalle barre e dal movimento del prodotto.
17. Limiti nella separazione dei metalli non magnetici
Il separatore magnetico a cassetto è destinato principalmente ai materiali ferromagnetici. Non è un dispositivo universale per la rimozione di tutti i metalli.
Alluminio, rame e ottone non vengono trattenuti in modo affidabile dalla normale attrazione dei magneti permanenti. Anche alcune qualità di acciaio inossidabile presentano una risposta magnetica debole.
Se questi materiali rappresentano un rischio significativo, possono essere necessarie tecnologie aggiuntive di rilevamento o separazione. La scelta dipende dai rischi effettivi del processo.
Un separatore magnetico non deve essere considerato equivalente a un metal detector universale. Le due tecnologie svolgono funzioni differenti e possono essere complementari.
18. Distanza di azione magnetica
La distanza di azione magnetica indica la separazione tra una particella contaminante e la superficie magnetica che può attrarla. Questa distanza influenza la probabilità di cattura.
Una particella che passa vicino a una barra può subire un’attrazione maggiore rispetto a una particella più distante. Il campo magnetico e il suo gradiente variano in funzione della posizione.
Anche composizione, dimensioni e movimento della particella influenzano il risultato. Pertanto, numero e diametro delle barre non definiscono una dimensione minima garantita delle particelle catturabili.
Per questo separatore non sono stati confermati una distanza specifica di cattura né un valore di Gauss superficiale. Tali prestazioni devono essere dichiarate soltanto dopo misurazioni o prove appropriate.
19. Zone multiple di cattura magnetica
La configurazione con sette barre crea diverse superfici magnetiche all’interno del corpo. Il sale attraversa i passaggi situati tra queste superfici.
Questa disposizione può aumentare le occasioni in cui le particelle ferromagnetiche si avvicinano alle barre. È particolarmente rilevante per i materiali secchi sfusi trasferiti per gravità.
L’esposizione magnetica effettiva di ciascuna particella dipende dalla sua traiettoria nel flusso. Non tutte le particelle passano alla stessa distanza dalle superfici magnetiche.
Per un funzionamento efficace sono necessari una distribuzione adeguata del prodotto e condizioni operative appropriate. La configurazione multibarra deve essere valutata insieme alla portata e alle caratteristiche del materiale.
20. Integrazione nelle linee di lavorazione del sale
Il separatore è destinato principalmente all’uscita del setaccio del sale. Possono essere valutati anche altri punti compatibili di trasferimento del sale secco.
Tra i possibili punti di installazione figurano ingressi e uscite delle tramogge e collegamenti prima delle macchine confezionatrici. Ogni posizione deve essere verificata in base alla configurazione reale dell’impianto.
I diametri di ingresso e uscita Ø160 mm costituiscono dati dimensionali importanti per l’integrazione. Dettagli dei collegamenti, supporti e spazio per la pulizia devono essere controllati separatamente.
Il separatore deve rimanere accessibile per le ispezioni periodiche. L’installazione non deve provocare accumuli inutili di prodotto né ostacolare il normale trasferimento del materiale.
21. Controllo magnetico prima del confezionamento del sale
L’installazione di un separatore magnetico prima del confezionamento può aggiungere una fase di controllo dei contaminanti ferromagnetici. Questa soluzione può essere utile dopo la setacciatura o lo stoccaggio intermedio.
Il sale entra nel separatore e attraversa il gruppo di barre magnetiche. Le particelle ferromagnetiche idonee possono essere trattenute prima che il prodotto raggiunga le apparecchiature successive.
Una possibile sequenza comprende setacciatura, separazione magnetica, stoccaggio in tramoggia e confezionamento. L’ordine preciso deve corrispondere alla disposizione delle macchine nell’impianto.
La separazione magnetica integra le altre attività di controllo qualità. Non sostituisce ispezioni, manutenzione delle macchine o valutazione dei rischi legati ai corpi estranei.
22. Separazione magnetica e setacciatura meccanica
La setacciatura meccanica separa il materiale in base alle dimensioni delle particelle. Viene spesso utilizzata per rimuovere elementi troppo grandi e ottenere una frazione granulometrica desiderata.
La separazione magnetica si basa invece sulla risposta delle particelle a un campo magnetico. Può intercettare determinati contaminanti di ferro e acciaio anche quando sono abbastanza piccoli da attraversare il setaccio.
Una pietra non magnetica può essere trattenuta da un setaccio adatto senza essere attratta dalle barre. Al contrario, un piccolo frammento ferromagnetico può attraversare il setaccio ed essere successivamente catturato magneticamente.
L’impiego combinato dei due metodi crea fasi complementari di controllo del materiale. Nessuno dei due deve essere considerato una soluzione completa contro tutti i corpi estranei.
23. Manutenzione preventiva del separatore magnetico a cassetto
La manutenzione preventiva dovrebbe comprendere l’ispezione del gruppo a cassetto, delle barre magnetiche e delle parti accessibili del corpo. L’obiettivo è individuare tempestivamente usura, danni e accumuli di contaminanti.
Le superfici delle barre devono essere controllate per rilevare particelle metalliche trattenute e difetti visibili. Qualsiasi condizione che possa compromettere la separazione deve essere valutata prima di proseguire l’esercizio.
Occorre inoltre verificare i collegamenti meccanici e il corretto posizionamento del cassetto. Dopo ogni pulizia è importante assicurare un rimontaggio appropriato.
I registri di manutenzione possono aiutare a individuare variazioni del livello di contaminazione. Possono anche supportare l’analisi di possibili fonti di usura nelle macchine situate a monte.
24. Accumuli di prodotto e restrizioni del flusso
Il sale accumulato o le particelle metalliche trattenute possono ridurre gli spazi liberi tra le barre magnetiche. Questo può influenzare lo scarico del materiale per gravità.
Il sale con un contenuto di umidità elevato può essere più incline a formare depositi e agglomerati. L’entità del fenomeno dipende dal materiale e dalle condizioni ambientali.
Le ispezioni regolari aiutano a individuare gli accumuli prima che provochino problemi operativi rilevanti. La frequenza della pulizia deve essere adattata quando le condizioni del processo lo richiedono.
Se il flusso del prodotto risulta limitato, occorre identificarne la causa principale. Tra i possibili fattori figurano le proprietà del materiale, i depositi e l’integrazione con le apparecchiature circostanti.
25. Separazione magnetica nelle linee di materiali secchi sfusi
I separatori magnetici a cassetto possono essere utilizzati in applicazioni idonee di trasferimento di materiali secchi sfusi. La loro funzione principale è trattenere contaminanti ferromagnetici presenti nel prodotto in movimento.
Le configurazioni a gravità sono particolarmente adatte quando il materiale si sposta verticalmente tra diverse fasi di lavorazione. Il separatore deve essere compatibile con le caratteristiche di scorrimento del prodotto.
L’applicazione principale di questo modello Ø160 mm è la lavorazione del sale. L’impiego con altri materiali secchi deve essere valutato singolarmente.
Le proprietà dei materiali, i rischi di contaminazione e le esigenze di manutenzione cambiano da un’applicazione all’altra. La scelta deve quindi basarsi sulle condizioni effettive del processo e non soltanto sul diametro dei collegamenti.
26. Produzione su misura di separatori magnetici a cassetto
Gli impianti di produzione del sale possono presentare diametri di collegamento, requisiti di portata e disposizioni delle macchine differenti. Un separatore magnetico può essere progettato in funzione delle esigenze specifiche del processo.
Magneteksan produce soluzioni di separazione magnetica per applicazioni industriali. È possibile valutare configurazioni a cassetto personalizzate quando un modello standard non risulta adatto all’installazione.
I possibili parametri progettuali comprendono dimensioni dei collegamenti, numero delle barre magnetiche, diametro delle barre e disposizione del gruppo. Ogni specifica alternativa deve essere confermata per il progetto interessato.
Il modello Ø160 mm descritto contiene sette barre al neodimio Ø25 mm. Le versioni personalizzate devono essere considerate configurazioni distinte, con caratteristiche tecniche confermate separatamente.
27. Scelta di un separatore magnetico per la produzione del sale
La scelta del separatore inizia con l’analisi del processo reale di lavorazione del sale. I parametri importanti comprendono granulometria, umidità, portata prevista e spazio disponibile per l’installazione.
Deve essere valutata anche la natura dei contaminanti attesi. Le barre magnetiche al neodimio sono destinate principalmente a particelle metalliche con proprietà ferromagnetiche idonee.
La compatibilità dei collegamenti e l’accessibilità per la pulizia sono altrettanto importanti. Diametri di ingresso e uscita Ø160 mm corrispondenti non garantiscono automaticamente una compatibilità meccanica completa.
Il separatore magnetico a sette barre può essere preso in considerazione quando le sue caratteristiche confermate soddisfano le esigenze applicative. La scelta finale deve basarsi su una valutazione tecnica della linea di produzione.
28. Soluzioni Magneteksan per la separazione magnetica nella lavorazione del sale
Magneteksan sviluppa e produce apparecchiature industriali di separazione magnetica per diverse applicazioni di trasferimento e lavorazione dei materiali. I separatori magnetici a cassetto fanno parte di queste soluzioni.
Il separatore magnetico a cassetto al neodimio Ø160 mm è destinato alle uscite dei setacci del sale e alle linee compatibili di trasferimento di prodotti secchi. Le sue sette barre al neodimio Ø25 mm offrono diverse superfici di cattura magnetica.
Il gruppo a cassetto estraibile consente la rimozione manuale delle particelle ferromagnetiche accumulate. Il sistema a magneti permanenti non richiede elettricità per generare il campo magnetico.
Un’integrazione efficace dipende dalle caratteristiche del sale, dalla portata di produzione, dalle dimensioni dei collegamenti e dall’accessibilità per la manutenzione. Questi fattori devono guidare la scelta e l’installazione del sistema di separazione magnetica.


