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DN65 Filtro Magnetico al Neodimio per Lavaggio e Sgrassaggio di Componenti
- Progettato per circuiti industriali di lavaggio componenti e sgrassaggio.
- Dotato di 4 barre magnetiche al neodimio.
- Contribuisce a trattenere particelle di ferro e acciaio ferromagnetico presenti nei liquidi di lavaggio in circolazione.
- Può contribuire a ridurre la quantità di contaminanti ferromagnetici che raggiungono pompe, valvole e apparecchiature di lavaggio.
- Adatto all’integrazione in sistemi compatibili di ricircolo dei liquidi.
- Elementi magnetici accessibili per ispezione e pulizia manuale.
- Il sistema a magneti permanenti NdFeB non richiede energia elettrica per generare il campo magnetico.
- Utilizzabile in processi compatibili di lavaggio componenti nei settori automobilistico, metalmeccanico e della costruzione di macchinari, previa verifica del fluido.
Caratteristiche tecniche
- Tipo di prodotto: Filtro magnetico industriale per liquidi
- Connessione di ingresso: DN65
- Connessione di uscita: DN65
- Numero di barre magnetiche: 4 pezzi
- Diametro delle barre magnetiche: Ø25 mm
- Lunghezza delle barre magnetiche: 160 mm
- Dimensioni delle barre magnetiche: Ø25×160 mm
- Materiale magnetico: Neodimio (NdFeB)
- Sistema magnetico: Magneti permanenti
- Codice prodotto / modello: 2M-4B-88-MT
- Applicazione principale: Liquidi per lavaggio e sgrassaggio di componenti
- Metodo di pulizia: Manuale
Il filtro magnetico al neodimio DN65 è progettato per contribuire alla rimozione di particelle di ferro e metalli ferromagnetici dai liquidi in circolazione negli impianti industriali di lavaggio e sgrassaggio di componenti. Dotato di quattro barre magnetiche permanenti al neodimio Ø25×160 mm, offre diverse superfici di cattura magnetica per trattenere residui di ferro e acciaio magnetico rilasciati durante la pulizia dei componenti. Le connessioni di ingresso e uscita DN65 consentono l’integrazione in circuiti di liquidi compatibili, mentre il gruppo magnetico a pulizia manuale facilita le ispezioni e gli interventi di manutenzione periodica.
| Specifica tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Filtro magnetico industriale per liquidi |
| Connessione di ingresso | DN65 |
| Connessione di uscita | DN65 |
| Numero di barre magnetiche | 4 pezzi |
| Diametro delle barre magnetiche | Ø25 mm |
| Lunghezza delle barre magnetiche | 160 mm |
| Dimensioni delle barre magnetiche | Ø25×160 mm |
| Materiale magnetico | Neodimio (NdFeB) |
| Sistema magnetico | Magneti permanenti |
| Configurazione magnetica | Quattro barre di cattura magnetica |
| Codice prodotto / modello | 2M-4B-88-MT |
| Applicazione principale | Lavaggio industriale di componenti |
| Applicazione secondaria | Circuiti compatibili di liquidi sgrassanti |
| Contaminanti trattenuti | Particelle di ferro e acciaio ferromagnetico |
| Principio di filtrazione | Separazione magnetica delle particelle |
| Metodo di pulizia | Manuale |

1. Filtro magnetico al neodimio DN65 per il lavaggio industriale di componenti
Il filtro magnetico al neodimio DN65 è destinato ai circuiti di liquidi industriali utilizzati nelle operazioni di lavaggio e sgrassaggio dei componenti. La sua funzione principale consiste nel contribuire alla cattura di particelle di ferro e contaminanti metallici ferromagnetici presenti nei liquidi di lavaggio in circolazione.
Il filtro dispone di connessioni di ingresso e uscita DN65 per l’installazione in tubazioni compatibili. Le dimensioni delle connessioni devono essere valutate insieme alla portata, alla pressione di esercizio, alla temperatura e alle proprietà del liquido.
All’interno del corpo del filtro sono presenti quattro barre magnetiche al neodimio, ciascuna con dimensioni Ø25×160 mm. Queste barre creano diverse superfici magnetiche in grado di attrarre particelle idonee di ferro e acciaio magnetico durante il passaggio del liquido.
L’apparecchiatura utilizza magneti permanenti e presenta una configurazione pulibile manualmente. L’effettiva efficienza di separazione dipende dalle caratteristiche delle particelle, dalle condizioni del fluido, dalla distribuzione interna del flusso e dalla distanza tra i contaminanti e le barre magnetiche.
2. Che cos’è un filtro magnetico al neodimio?
Un filtro magnetico al neodimio è un dispositivo industriale di separazione che utilizza magneti permanenti per catturare particelle ferromagnetiche da un liquido in movimento. Può essere installato in un punto appropriato di un circuito di ricircolo.
A differenza di un filtro meccanico a rete, la separazione magnetica non si basa principalmente su aperture di dimensioni definite. Il suo funzionamento dipende dall’attrazione magnetica tra i contaminanti compatibili e gli elementi magnetici.
I magneti al neodimio sono impiegati nelle applicazioni che richiedono un sistema di separazione magnetica compatto. Il materiale magnetico di questo prodotto è NdFeB, ma il grado esatto del magnete e il valore di Gauss superficiale non sono specificati.
La filtrazione magnetica integra una strategia adeguata di controllo della contaminazione. Non elimina tutte le particelle solide, le sostanze chimiche disciolte o i metalli non magnetici.
3. Filtrazione magnetica negli impianti di lavaggio componenti
Le lavatrici industriali per componenti rimuovono oli di lavorazione, particelle libere e residui di processo dai pezzi prodotti. Durante questa operazione, il liquido di lavaggio può raccogliere detriti metallici distaccati dalle superfici.
Quando il liquido viene riutilizzato, i contaminanti in sospensione possono circolare ripetutamente nell’impianto. Le particelle di ferro possono quindi raggiungere il serbatoio, la pompa, le valvole o gli ugelli di lavaggio.
Un filtro magnetico crea un ulteriore punto di separazione all’interno del circuito. Le particelle ferromagnetiche idonee che passano sufficientemente vicino alle barre magnetiche possono essere trattenute prima che il liquido prosegua.
La posizione di installazione più appropriata dipende dalla configurazione idraulica della macchina. Prima del montaggio devono essere valutati la direzione del flusso, la posizione della pompa, l’accessibilità per la manutenzione e le perdite di carico.
4. Separazione magnetica nelle linee di sgrassaggio
I processi industriali di sgrassaggio vengono utilizzati per rimuovere oli e altri residui dai componenti metallici. In base alle precedenti operazioni produttive, il liquido detergente può raccogliere anche piccole particelle ferromagnetiche.
Il filtro magnetico DN65 può essere considerato per circuiti di liquidi sgrassanti compatibili. Le sue quattro barre al neodimio contribuiscono a trattenere i contaminanti metallici magnetici presenti nel fluido.
La separazione magnetica non rimuove direttamente gli oli disciolti o i prodotti chimici sgrassanti. Il suo compito consiste specificamente nel ridurre la presenza di particelle di ferro e acciaio ferromagnetico.
La compatibilità chimica è particolarmente importante nelle applicazioni di sgrassaggio. Il corpo del filtro, le guarnizioni e gli altri componenti a contatto con il liquido devono essere verificati rispetto alla formulazione effettiva e alle condizioni operative.
5. Connessioni di ingresso e uscita DN65
Il filtro dispone di connessioni di ingresso e uscita DN65. La designazione DN65 indica la dimensione nominale utilizzata per integrare il dispositivo in una linea industriale di liquidi compatibile.
Una dimensione nominale corrispondente rappresenta un importante punto di partenza nella scelta dell’apparecchiatura. Tuttavia, DN65 da solo non determina la geometria esatta delle connessioni né la completa compatibilità meccanica.
Prima dell’ordine devono essere confermati il tipo di connessione, il sistema di tenuta e lo spazio disponibile per il montaggio. Eventuali adattatori o raccordi speciali devono essere considerati durante la progettazione dell’impianto.
Anche la portata e la perdita di carico devono essere valutate separatamente. Una connessione DN65 non garantisce una determinata capacità di flusso o prestazioni idrauliche specifiche.
6. Quattro barre magnetiche al neodimio
Questo modello contiene quattro barre magnetiche al neodimio. Il numero quattro indica la quantità di elementi magnetici e non un valore di pressione di esercizio.
Ogni barra offre una superficie magnetica in grado di attrarre particelle ferromagnetiche idonee. Insieme, le quattro barre formano diverse superfici di cattura all’interno del corpo del filtro.
Questa configurazione può aumentare le possibilità che le particelle si avvicinino a una superficie magnetica durante la circolazione del liquido. Tuttavia, non garantisce la rimozione completa di tutti i contaminanti ferrosi.
La disposizione delle barre, la velocità del fluido e le caratteristiche delle particelle influenzano il risultato. Le prestazioni devono quindi essere valutate in relazione al processo di lavaggio effettivo.
7. Dimensioni delle barre magnetiche Ø25×160 mm
Ogni barra magnetica presenta un diametro di Ø25 mm e una lunghezza di 160 mm. Queste dimensioni costituiscono caratteristiche tecniche confermate del filtro DN65.
Le superfici magnetiche cilindriche offrono aree sulle quali possono accumularsi particelle di ferro e acciaio ferromagnetico. La superficie disponibile per la cattura è distribuita tra quattro barre separate.
Le dimensioni delle barre non sono sufficienti per determinare la densità di flusso magnetico sulla superficie. Non permettono inoltre di stabilire una dimensione minima garantita delle particelle catturabili o un’efficienza di separazione.
Durante la manutenzione, le barre devono essere controllate per verificare la presenza di contaminanti e danni visibili. Il loro stato può influenzare la necessità di pulizia e l’affidabilità operativa a lungo termine.
8. Sistema magnetico permanente al neodimio
Il filtro utilizza magneti permanenti al neodimio realizzati con materiale magnetico NdFeB. Questi magneti generano il proprio campo magnetico senza eccitazione elettrica.
Il campo magnetico rimane attivo durante il normale funzionamento e anche dopo l’arresto del circuito di circolazione. Questa caratteristica deve essere considerata durante la manipolazione e la pulizia degli elementi magnetici.
Poiché il sistema magnetico è permanente, non è necessaria energia elettrica per generare l’attrazione magnetica. Le pompe e gli altri componenti della linea di lavaggio possono comunque richiedere alimentazione elettrica.
Il grado magnetico esatto e il valore di Gauss di questo modello non sono stati confermati. Tali dati devono essere pubblicati soltanto quando supportati da misurazioni o specifiche tecniche verificate.
9. Contaminazione ferrosa nei liquidi di lavaggio
Le lavorazioni meccaniche come tornitura, fresatura, rettifica e foratura possono lasciare piccoli residui metallici sui componenti prodotti. Una parte di questi residui può rimanere sulle superfici anche dopo una pulizia preliminare.
Quando i componenti entrano in una lavatrice industriale, il liquido detergente può distaccare tali particelle dalle superfici. Polvere di ferro, trucioli di acciaio e detriti magnetici da usura possono quindi entrare nel circuito.
Un filtro magnetico può contribuire a trattenere particelle ferromagnetiche idonee in un punto selezionato del sistema. Quando le condizioni operative consentono un’attrazione sufficiente, la loro ulteriore circolazione può essere ridotta.
Non tutte le particelle prodotte dalle lavorazioni meccaniche sono ferromagnetiche. I contaminanti costituiti da alluminio, rame o altri materiali non magnetici richiedono una valutazione separata.
10. Filtrazione magnetica dopo le lavorazioni meccaniche
I componenti prodotti vengono spesso lavati dopo le operazioni di lavorazione meccanica. Lo scopo è rimuovere residui di fluidi da taglio, trucioli liberi e altri contaminanti prima delle successive fasi produttive.
Piccole particelle ferromagnetiche possono rimanere sulle superfici oppure essere sospese nel liquido di lavaggio. Il ricircolo può trasportarle attraverso diversi cicli di pulizia.
Il filtro magnetico DN65 fornisce una fase specifica di separazione magnetica per i contaminanti idonei presenti nel liquido. Le sue quattro barre creano diverse superfici sulle quali possono essere trattenuti i residui ferromagnetici.
Il filtro non sostituisce un’efficace rimozione dei trucioli durante la lavorazione meccanica. Rimangono importanti le corrette pratiche di pulizia a monte e le eventuali fasi aggiuntive di filtrazione.
11. Installazione sulla linea di ritorno della lavatrice industriale
Le lavatrici industriali spesso fanno circolare il liquido tra una camera di lavaggio e un serbatoio di accumulo. La linea di ritorno può trasportare i contaminanti rimossi dai componenti puliti.
Una possibile configurazione è: Lavatrice industriale → Ritorno del liquido contaminato → Filtro magnetico DN65 → Serbatoio. Questa disposizione crea un punto di cattura magnetica nel flusso di ritorno.
Una configurazione diversa può essere più appropriata a seconda del progetto della macchina. Prima di scegliere la posizione devono essere valutati il circuito idraulico, la posizione della pompa e l’accessibilità per la manutenzione.
Il filtro deve essere installato in un punto che consenta ispezioni e pulizie in sicurezza. La sua integrazione non deve creare restrizioni inaccettabili nella circolazione del liquido.
12. Filtrazione magnetica e protezione delle pompe
Le pompe sono componenti fondamentali in numerosi impianti industriali di lavaggio. Il liquido in circolazione può trasportare particelle metalliche dure attraverso la pompa e le apparecchiature collegate.
Quando un filtro magnetico viene installato in una posizione appropriata a monte, può contribuire a ridurre la quantità di particelle ferromagnetiche che raggiungono la pompa. Questo può supportare una strategia generale di controllo della contaminazione.
Tuttavia, il filtro non garantisce una protezione completa della pompa. I detriti non magnetici e le particelle non catturate possono continuare a circolare nel sistema.
La posizione corretta deve essere determinata mediante una valutazione idraulica. Devono essere considerate le condizioni di aspirazione, le perdite di carico, la viscosità del liquido e le esigenze operative della pompa.
13. Controllo della contaminazione di valvole e ugelli di spruzzatura
Le lavatrici industriali possono contenere valvole, ugelli di spruzzatura e altri componenti con passaggi relativamente stretti per il liquido. I contaminanti in sospensione possono raggiungere queste aree durante la circolazione.
I detriti ferromagnetici possono contribuire all’accumulo indesiderato di particelle in alcune parti del circuito. Un filtro magnetico può ridurre la circolazione delle particelle idonee di ferro e acciaio.
Le quattro barre magnetiche forniscono superfici di cattura aggiuntive prima che il liquido raggiunga le apparecchiature a valle. La loro efficacia dipende dal sufficiente avvicinamento delle particelle al campo magnetico.
La filtrazione magnetica non può prevenire ogni tipo di ostruzione degli ugelli. Per un controllo completo della contaminazione possono essere necessarie la filtrazione meccanica e ispezioni regolari delle apparecchiature.
14. Applicazioni nel lavaggio dei componenti automobilistici
La produzione automobilistica comprende numerosi componenti metallici lavorati meccanicamente che richiedono il lavaggio prima dell’assemblaggio. Tra questi figurano alberi, ingranaggi, boccole e vari componenti in acciaio.
I residui di lavorazione e le particelle da usura possono entrare nel liquido detergente durante il lavaggio. Se il liquido viene ricircolato, le particelle ferromagnetiche idonee possono rimanere nel circuito.
Il filtro magnetico DN65 può essere considerato come dispositivo aggiuntivo di separazione negli impianti compatibili di lavaggio dei componenti automobilistici. La sua funzione è trattare il liquido in circolazione, non magnetizzare o pulire direttamente il componente.
La scelta deve considerare il liquido di lavaggio, la portata, la temperatura e la configurazione dell’impianto. La compatibilità con il processo effettivo deve essere confermata prima dell’installazione.
15. Filtrazione magnetica nelle aziende metalmeccaniche
Le aziende metalmeccaniche utilizzano spesso sistemi di pulizia insieme a macchine utensili e apparecchiature di finitura. Questi processi possono introdurre fini particelle ferrose nei liquidi di lavaggio.
Un filtro magnetico consente di raccogliere detriti magnetici idonei dal circuito. Può essere utile dove la contaminazione da ferro e acciaio rappresenta un problema ricorrente.
Le quattro barre al neodimio Ø25×160 mm del filtro DN65 creano diverse superfici di cattura magnetica. È necessaria una pulizia manuale periodica per rimuovere i contaminanti accumulati.
La filtrazione magnetica deve essere integrata in adeguate procedure operative e di manutenzione. Non elimina la necessità di indagare le cause di usura eccessiva o le fonti di contaminazione.
16. Separazione di polvere di ferro e particelle fini di acciaio
La polvere fine di ferro e le piccole particelle di acciaio possono essere difficili da individuare visivamente quando sono sospese nel liquido di lavaggio. Le loro proprietà magnetiche possono comunque renderle adatte alla separazione magnetica.
Le barre al neodimio attraggono le particelle idonee quando queste passano sufficientemente vicino alle superfici magnetiche. Il materiale catturato rimane sulle barre fino alla rimozione durante la pulizia.
La dimensione delle particelle è soltanto uno dei fattori che influenzano la cattura. Anche le proprietà magnetiche, la velocità del fluido, la geometria delle particelle e la distanza dalle barre incidono sulla separazione.
Per questo modello non è stata specificata una dimensione minima garantita di cattura. Le prestazioni effettive devono essere valutate in condizioni rappresentative del processo.
17. Detriti magnetici da usura nei circuiti dei liquidi
Le apparecchiature meccaniche possono produrre detriti da usura nel corso del tempo. Quando tali residui contengono materiale ferromagnetico, possono diventare parte della contaminazione trasportata dal liquido di lavaggio.
Un filtro magnetico può raccogliere una parte di queste particelle in un punto definito. Il materiale recuperato durante la pulizia può fornire informazioni utili sull’andamento della contaminazione.
Un aumento improvviso della quantità di metallo catturato deve essere analizzato. Può indicare variazioni nella pulizia dei componenti o fenomeni di usura nelle apparecchiature collegate.
La filtrazione magnetica non corregge la causa originaria dell’usura eccessiva. Il personale addetto alla manutenzione deve valutare i risultati insieme agli altri dati di ispezione e diagnosi.
18. Limiti della separazione dei metalli non magnetici
Il filtro al neodimio DN65 è destinato principalmente alla separazione di ferro e particelle ferromagnetiche. Non è un filtro universale per tutti i contaminanti metallici.
Alluminio, rame e ottone non vengono trattenuti in modo affidabile dalla normale attrazione dei magneti permanenti. Anche alcune qualità di acciaio inossidabile presentano una risposta magnetica limitata.
Se questi materiali costituiscono contaminanti significativi, possono essere necessarie tecnologie di filtrazione alternative o aggiuntive. La scelta dipende dalla natura del contaminante e dal circuito del liquido.
La filtrazione magnetica deve quindi essere considerata un metodo di separazione mirato. Le sue capacità non devono essere confuse con quelle di un filtro meccanico o di un sistema generale di rilevamento dei metalli.
19. Differenze tra filtrazione magnetica e filtrazione meccanica
I filtri meccanici separano generalmente i contaminanti in base alla dimensione delle aperture o alle caratteristiche del materiale filtrante. Possono trattenere diverse particelle indipendentemente dalle loro proprietà magnetiche.
I filtri magnetici utilizzano l’attrazione magnetica per raccogliere materiali ferromagnetici idonei. Il loro funzionamento non è definito da una maglia fissa o da un grado convenzionale di filtrazione meccanica.
Entrambe le tecnologie possono svolgere funzioni complementari in un impianto di lavaggio. Un filtro meccanico può trattenere solidi non magnetici, mentre quello magnetico cattura particelle di ferro e acciaio magnetico.
La combinazione appropriata dipende dai contaminanti e dalle esigenze del processo. La scelta deve considerare le perdite di carico, la manutenzione e la compatibilità con il fluido.
20. Combinazione di filtrazione magnetica e meccanica
I circuiti industriali di lavaggio possono contenere contemporaneamente diversi tipi di contaminanti. Una sola tecnologia di separazione potrebbe non essere sufficiente per tutte le categorie di impurità.
Una possibile configurazione è: Lavatrice industriale → Filtro meccanico grossolano → Filtro magnetico → Serbatoio. Questa disposizione combina la filtrazione basata sulla dimensione delle particelle con la cattura magnetica.
L’ordine dei componenti è un esempio e non un requisito universale di installazione. La posizione effettiva deve rispettare le esigenze idrauliche e di manutenzione della lavatrice.
L’integrazione di diversi metodi di filtrazione può migliorare il controllo di varie tipologie di contaminanti. Le prestazioni complessive devono comunque essere verificate nelle condizioni operative previste.
21. Ricircolo e pulizia dei liquidi di lavaggio
Il ricircolo consente di riutilizzare il liquido all’interno di un processo industriale di pulizia. Tuttavia, i contaminanti rimossi dai componenti possono accumularsi progressivamente nel fluido.
Un filtro magnetico può contribuire a ridurre la concentrazione di particelle ferromagnetiche idonee presenti nel circuito. La sua efficacia dipende dalle condizioni operative e dalla frequenza di pulizia.
La riduzione delle particelle magnetiche può supportare il controllo della pulizia del liquido. Non comporta necessariamente l’eliminazione di oli, sostanze chimiche disciolte, contaminanti biologici o detriti non magnetici.
La qualità del liquido deve essere valutata attraverso i parametri pertinenti al processo di lavaggio. La filtrazione magnetica rappresenta una parte di un approccio più ampio alla manutenzione.
22. La filtrazione magnetica può prolungare la durata del liquido di lavaggio?
Il filtro magnetico ha lo scopo di catturare le particelle ferromagnetiche idonee presenti nel liquido. La rimozione di questi contaminanti può ridurre una fonte di residui metallici in circolazione.
In alcuni processi ciò può contribuire al mantenimento della pulizia del liquido. L’entità del beneficio dipende dall’importanza della contaminazione ferromagnetica nella specifica applicazione.
La durata utile del liquido dipende anche dalla concentrazione chimica, dal pH, dalla temperatura, dalla contaminazione da oli e da altre condizioni operative. La filtrazione magnetica non controlla direttamente tutti questi fattori.
Sulla base delle specifiche disponibili non è possibile garantire un aumento preciso della durata del liquido. Una simile affermazione richiederebbe prove specifiche sul processo e dati di supporto.
23. Pulizia manuale delle barre magnetiche
Durante il funzionamento, le particelle ferromagnetiche catturate si accumulano sulle quattro barre magnetiche. Questi depositi devono essere rimossi periodicamente per mantenere condizioni operative adeguate.
Prima della pulizia, il circuito del liquido deve essere arrestato, isolato e messo in sicurezza. Il sistema deve essere depressurizzato rispettando le procedure aziendali di manutenzione e sicurezza chimica.
Successivamente gli elementi magnetici possono essere resi accessibili per la pulizia manuale con metodi appropriati. I magneti permanenti rimangono magneticamente attivi durante tutta l’operazione.
Dopo la pulizia, il gruppo deve essere rimontato correttamente prima della ripresa del funzionamento. Le superfici di tenuta e i componenti accessibili devono essere controllati durante la manutenzione.
24. Determinazione dell’intervallo di pulizia del filtro magnetico
La frequenza di pulizia necessaria varia tra gli impianti di lavaggio dei componenti. Una linea che lava componenti in acciaio appena lavorati può generare più contaminazione ferrosa rispetto a una linea che tratta pezzi relativamente puliti.
Durante la fase iniziale di funzionamento è opportuno ispezionare regolarmente le barre magnetiche. Queste osservazioni aiutano a determinare la velocità di accumulo dei contaminanti nelle condizioni effettive.
Il volume produttivo, le ore di esercizio, i metodi di lavorazione e il livello di contaminazione del liquido influenzano le esigenze di manutenzione. Eventuali cambiamenti possono richiedere una revisione degli intervalli.
Registrare la quantità e il tipo di particelle raccolte può supportare la manutenzione preventiva. Gli aumenti inattesi devono essere investigati invece di essere affrontati esclusivamente con pulizie più frequenti.
25. Portata idraulica e condizioni di pressione
La dimensione di connessione DN65 è una caratteristica importante, ma non determina la portata ammissibile del liquido. Le prestazioni idrauliche dipendono dalla progettazione complessiva del filtro e dalle condizioni operative.
Devono essere valutate la viscosità del liquido, la capacità della pompa, la pressione di esercizio e le restrizioni interne del flusso. Le perdite di carico devono essere considerate prima dell’integrazione nel circuito.
Un filtro installato in una posizione non adatta può compromettere l’alimentazione del liquido o il funzionamento della pompa. È quindi necessaria una corretta valutazione tecnica.
Per questo prodotto non sono stati confermati la pressione massima, la portata nominale o una curva delle perdite di carico. Questi valori devono essere ottenuti e verificati per l’applicazione prevista.
26. Temperatura e compatibilità chimica
I liquidi per lavaggio e sgrassaggio possono funzionare a temperature differenti e contenere diverse sostanze chimiche detergenti. La compatibilità del filtro magnetico deve essere verificata rispetto al fluido specifico.
I materiali a contatto con il liquido, le guarnizioni e il gruppo magnetico devono essere valutati in relazione alla chimica del processo. La sola dimensione DN65 o il materiale magnetico non consentono di stabilire la resistenza chimica.
Anche la temperatura di esercizio rappresenta un parametro importante di selezione. La temperatura ammissibile dipende dall’intero gruppo, compresi il sistema magnetico e gli elementi di tenuta.
Per questo modello non sono stati confermati una temperatura massima di esercizio o valori specifici di resistenza chimica. Tali caratteristiche devono essere verificate prima dell’utilizzo in applicazioni impegnative di lavaggio o sgrassaggio.
27. Filtri magnetici personalizzati per linee di lavaggio componenti
Gli impianti industriali di lavaggio componenti differiscono per dimensioni delle connessioni, portate di ricircolo e livelli di contaminazione. Un filtro magnetico standard potrebbe non soddisfare tutti i requisiti di una determinata installazione.
Magneteksan può valutare soluzioni personalizzate di filtrazione magnetica per applicazioni industriali con liquidi. Le esigenze del progetto possono comprendere dimensioni alternative delle connessioni, diverse disposizioni delle barre o configurazioni di montaggio specifiche.
Per il prodotto descritto, la configurazione confermata comprende connessioni DN65 e quattro barre al neodimio Ø25×160 mm. Altre configurazioni devono essere considerate progetti distinti con specifiche tecniche verificate separatamente.
Quando si richiede una soluzione personalizzata, è opportuno fornire il tipo di liquido di lavaggio, la temperatura, la pressione, la portata e le caratteristiche chimiche. Queste informazioni aiutano a effettuare una scelta tecnica appropriata.
28. Soluzioni Magneteksan per la filtrazione magnetica nel lavaggio industriale
Magneteksan sviluppa apparecchiature di separazione magnetica per processi industriali che coinvolgono liquidi e materiali solidi. I filtri magnetici fanno parte delle soluzioni utilizzate per il controllo della contaminazione ferromagnetica.
Il filtro magnetico al neodimio DN65 è destinato a circuiti compatibili di lavaggio e sgrassaggio di componenti. Le sue quattro barre al neodimio Ø25×160 mm offrono diverse superfici magnetiche per trattenere particelle idonee di ferro e acciaio.
Il sistema a magneti permanenti non richiede energia elettrica per generare il campo magnetico. La pulizia manuale consente di rimuovere i residui ferromagnetici accumulati durante gli interventi di manutenzione programmata.
Un’integrazione efficace dipende dalla compatibilità idraulica, dalla composizione chimica del liquido, dalle condizioni operative e dall’accessibilità per la manutenzione. Questi fattori devono guidare la selezione e l’installazione del sistema di filtrazione magnetica.



