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Ø150 mm Magnete a proiettile al neodimio per mulini prima del confezionamento
- Progettato per il controllo magnetico prima del confezionamento della farina
- Contribuisce a trattenere contaminanti metallici ferromagnetici nei flussi di prodotti secchi
- Sistema magnetico permanente con nucleo a proiettile in neodimio (NdFeB)
- Adatto a condotte verticali compatibili con alimentazione per gravità
- Utilizzabile come fase aggiuntiva di controllo magnetico prima del confezionamento
- Il nucleo centrale a proiettile guida il prodotto attraverso la zona di separazione magnetica
- Configurazione industriale predisposta per ispezione e pulizia manuali
- Genera il campo magnetico senza alimentazione elettrica
Caratteristiche tecniche
- Tipo di prodotto: Separatore magnetico a proiettile al neodimio
- Diametro di ingresso: Ø150 mm
- Diametro di uscita: Ø150 mm
- Dimensioni del nucleo magnetico: Ø150×205 mm
- Materiale magnetico: Neodimio (NdFeB)
- Sistema magnetico: Magnete permanente
- Direzione del flusso: Verticale, dall’alto verso il basso
- Principio di trasporto: Flusso per gravità
- Applicazione: Mulini e linee compatibili per prodotti secchi
- Punto principale di installazione: Prima del confezionamento della farina
- Funzione di separazione: Trattenimento di contaminanti metallici ferromagnetici
- Metodo di pulizia: Manuale
Il magnete a proiettile al neodimio Ø150 mm è progettato per il controllo dei contaminanti metallici ferromagnetici nei mulini, in particolare nei punti critici di controllo (CCP) individuati prima del confezionamento. Il suo nucleo magnetico al neodimio Ø150×205 mm guida la farina che scorre per gravità attraverso la zona di separazione magnetica, contribuendo a trattenere particelle di ferro e acciaio prima che raggiungano le apparecchiature di confezionamento. Dotato di ingresso e uscita Ø150 mm, il separatore può essere integrato in condotte verticali compatibili per prodotti secchi ed è predisposto per l’ispezione e la pulizia manuali.
| Caratteristica tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Separatore magnetico industriale a proiettile |
| Applicazione principale | Linee di produzione dei mulini |
| Diametro di ingresso | Ø150 mm |
| Diametro di uscita | Ø150 mm |
| Dimensioni del nucleo magnetico | Ø150×205 mm |
| Forma del nucleo magnetico | A proiettile |
| Materiale magnetico | Neodimio (NdFeB) |
| Sistema magnetico | Magnete permanente |
| Direzione del flusso | Verticale, dall’alto verso il basso |
| Principio di trasporto | Per gravità |
| Prodotto trattato | Farina e materiali secchi compatibili |
| Punto principale di installazione | Prima del confezionamento |
| Applicazione nel controllo qualità | Controllo magnetico prima del confezionamento; CCP se designato dallo stabilimento |
| Contaminanti da separare | Particelle ferromagnetiche di ferro e acciaio |
| Metodo di pulizia | Pulizia manuale |
| Alimentazione elettrica del magnete | Non necessaria |

1. Magnete a proiettile al neodimio per mulini
Il magnete a proiettile al neodimio Ø150 mm è un separatore magnetico industriale destinato alle linee di produzione dei mulini. Contribuisce a trattenere i contaminanti metallici ferromagnetici prima che la farina raggiunga le successive apparecchiature di lavorazione o confezionamento.
Nei mulini vengono utilizzati diversi sistemi meccanici per trasportare, lavorare e confezionare i prodotti. Durante queste operazioni, piccole particelle di ferro o acciaio possono entrare nel flusso della farina a causa dell’usura delle macchine, degli interventi di manutenzione o di materie prime già contaminate.
Il separatore utilizza un nucleo magnetico permanente al neodimio collocato lungo il percorso del prodotto. Quando la farina scorre attorno al nucleo, le particelle ferromagnetiche idonee possono essere attratte dalla sua superficie.
L’apparecchiatura rappresenta una misura aggiuntiva di controllo della contaminazione e non garantisce l’eliminazione completa di tutti i metalli. L’efficienza effettiva dipende dalle caratteristiche del prodotto, dalle proprietà delle particelle e dalle condizioni operative.
2. Separazione magnetica prima del confezionamento della farina
Le fasi finali della produzione della farina sono particolarmente importanti perché il prodotto si avvicina al confezionamento. Eventuali contaminanti rimasti nel flusso possono raggiungere il prodotto finito.
L’installazione di un magnete a proiettile prima del confezionamento offre un’ulteriore opportunità di trattenere corpi estranei ferromagnetici. Il separatore può essere collocato in una condotta verticale compatibile.
La farina entra dal raccordo superiore, passa attorno al nucleo magnetico a proiettile e prosegue verso l’uscita inferiore. Le particelle ferromagnetiche sottoposte a una forza magnetica sufficiente possono rimanere aderenti alla superficie del nucleo.
Il punto esatto di installazione deve essere determinato in base allo schema di processo e alla valutazione dei rischi di contaminazione del mulino. La separazione magnetica può integrare altri sistemi di ispezione e controllo qualità.
3. Ingresso e uscita Ø150 mm
Il separatore dispone di un diametro di ingresso Ø150 mm e di un diametro di uscita Ø150 mm. Queste dimensioni sono importanti per valutare l’integrazione in un impianto esistente di trasporto della farina.
La corrispondenza dei diametri nominali può semplificare la selezione preliminare delle apparecchiature. Tuttavia, diametri uguali non confermano né la compatibilità meccanica dei collegamenti né una capacità produttiva sufficiente.
L’installazione deve considerare anche la geometria dei raccordi, lo spazio disponibile, la portata del prodotto e l’accessibilità per la manutenzione. I dettagli effettivi dei collegamenti devono essere verificati prima di preparare i disegni di fabbricazione.
L’ingresso e l’uscita Ø150 mm sono destinati a una disposizione verticale con entrata del prodotto dall’alto e scarico verso il basso. Questa configurazione favorisce il trasferimento per gravità dei materiali secchi compatibili.
4. Nucleo magnetico al neodimio Ø150×205 mm
Il separatore contiene un nucleo magnetico al neodimio a forma di proiettile, con dimensioni Ø150×205 mm. Questo nucleo costituisce il principale componente della separazione magnetica.
La sua geometria contribuisce a guidare il prodotto attorno alla zona di separazione. L’obiettivo è avvicinare il materiale in movimento alla superficie magnetica.
Le particelle ferromagnetiche esposte a una forza magnetica sufficiente possono essere attratte e trattenute sul nucleo. La farina restante continua il proprio percorso verso il raccordo di uscita.
Le dimensioni del nucleo non definiscono una distanza di cattura garantita, un valore preciso di induzione magnetica o un’efficienza di separazione determinata. Tali parametri richiedono verifiche tecniche o prove specifiche per l’applicazione.
5. Sistema magnetico permanente al neodimio
Il separatore impiega magneti permanenti a base di neodimio, comunemente identificati come NdFeB. Questi magneti generano un campo magnetico senza necessità di alimentazione elettrica esterna.
Questo principio rende il campo magnetico continuamente disponibile durante il normale funzionamento. Il nucleo rimane magneticamente attivo anche quando le macchine di produzione circostanti sono ferme.
Le prestazioni magnetiche dipendono dal circuito magnetico, dalla struttura del nucleo, dalla distanza operativa e dalle proprietà dei contaminanti. Il solo materiale magnetico non determina le prestazioni complessive del separatore.
Non devono essere presunti uno specifico grado del magnete, un valore superficiale in Gauss o una temperatura massima di esercizio senza dati tecnici verificati. Questi parametri devono essere confermati separatamente quando richiesti dal processo.
6. Linee di trasporto della farina per gravità
Il prodotto è destinato a condotte verticali compatibili in cui il materiale secco scende sotto l’azione della gravità. Questa configurazione viene utilizzata tra macchinari di processo, sistemi di stoccaggio e apparecchiature di confezionamento.
La farina entra attraverso l’apertura superiore Ø150 mm e attraversa la zona interna di separazione magnetica. Il nucleo a proiettile influenza il percorso del materiale.
La superficie magnetica può attrarre le particelle ferromagnetiche idonee mentre la farina continua a scendere. Il prodotto esce quindi attraverso il collegamento inferiore Ø150 mm.
Il comportamento effettivo del flusso dipende dalle caratteristiche della farina, dalla geometria dell’apparecchiatura e dalla portata operativa. Il separatore deve essere valutato per l’installazione specifica e non selezionato soltanto in base al diametro dei raccordi.
7. Punti critici di controllo prima del confezionamento
Un punto critico di controllo, o CCP, è una fase del processo identificata attraverso l’analisi dei pericoli dello stabilimento nella quale sono necessarie misure di controllo definite. La classificazione del separatore magnetico come CCP dipende dall’analisi documentata dei rischi.
Un mulino può collocare un magnete a proiettile immediatamente prima del confezionamento nell’ambito del proprio programma di controllo dei corpi estranei. Questa configurazione crea un’ulteriore opportunità di controllo magnetico prima dell’ingresso del prodotto nella confezione finale.
La presenza di un separatore magnetico non dimostra automaticamente la conformità a una determinata norma di sicurezza alimentare. Monitoraggio, verifica, azioni correttive e registrazioni devono essere definiti dall’operatore.
Quando il separatore fa parte di un CCP, i requisiti di ispezione e pulizia devono essere documentati. La verifica delle prestazioni deve seguire le procedure di sicurezza alimentare approvate dallo stabilimento.
8. Contaminazione ferromagnetica nella produzione della farina
La produzione della farina coinvolge elevatori, coclee, macinatori, setacci, silos e macchine confezionatrici. Questi sistemi comprendono componenti meccanici soggetti a usura.
Piccoli frammenti di ferro e acciaio possono entrare nel prodotto attraverso parti danneggiate, interventi di manutenzione o materie prime contaminate. Le loro dimensioni e forme possono variare notevolmente.
Un magnete a proiettile al neodimio permette di attrarre contaminanti ferromagnetici idonei direttamente nel flusso del prodotto. Questo contribuisce a ridurne il passaggio verso le apparecchiature successive.
Non si deve tuttavia presumere che la separazione magnetica trattenga ogni contaminante. L’efficacia dipende dalle proprietà e dal movimento delle particelle.
9. Separazione magnetica dopo la setacciatura della farina
I setacci meccanici separano principalmente i materiali in base alle dimensioni delle particelle rispetto alle aperture della rete. Nei mulini vengono utilizzati per controllare le caratteristiche del prodotto e rimuovere determinate frazioni grossolane.
Le piccole particelle metalliche possono essere sufficientemente fini da attraversare le aperture di un setaccio. Un separatore magnetico utilizza un principio fisico differente e può trattenere particelle ferromagnetiche idonee.
La collocazione della separazione magnetica dopo una fase di setacciatura può quindi offrire un controllo complementare della contaminazione. Il punto di installazione deve essere determinato secondo la configurazione del processo.
Un magnete a proiettile non sostituisce un setaccio meccanico e un setaccio non sostituisce la separazione magnetica. Entrambe le tecnologie possono svolgere funzioni differenti nella stessa linea produttiva.
10. Installazione dopo i silos della farina
I silos vengono utilizzati nei mulini per lo stoccaggio intermedio o finale della farina. Il prodotto scaricato da un silo può essere trasferito verso sistemi di miscelazione, pesatura o confezionamento.
Una condotta verticale a valle del silo può essere considerata un possibile punto di installazione di un separatore magnetico a proiettile. L’idoneità dipende dalle tubazioni esistenti e dalle condizioni di flusso.
Il separatore può contribuire a trattenere i contaminanti ferromagnetici prima che la farina raggiunga la fase successiva. L’installazione non deve provocare restrizioni inaccettabili del flusso o accumuli di materiale.
La posizione definitiva deve garantire un accesso adeguato per l’ispezione e la pulizia manuale. Deve inoltre essere compatibile con le procedure di igiene e manutenzione dello stabilimento.
11. Installazione prima delle bilance di confezionamento
Le bilance di confezionamento misurano la quantità di farina distribuita in singoli sacchi o contenitori. Possono essere collocate vicino all’ultima fase di scarico della linea.
Un magnete a proiettile può essere considerato a monte di una bilancia di confezionamento quando il prodotto scorre attraverso una condotta verticale compatibile. Questo crea una fase di controllo magnetico prima della pesatura e del riempimento.
Occorre valutare l’effetto della configurazione sul flusso del prodotto e sul funzionamento del sistema di pesatura. Un’alimentazione regolare del materiale rimane un requisito operativo importante.
La posizione del separatore deve seguire lo schema reale dell’impianto. L’installazione prima della bilancia rappresenta una possibile soluzione e non un requisito universale.
12. Installazione prima delle macchine riempitrici per farina
Le macchine riempitrici ricevono la farina dai sistemi di stoccaggio o trasporto e la distribuiscono negli imballaggi previsti. Le configurazioni degli ingressi variano tra gli stabilimenti.
Un separatore magnetico a proiettile può essere installato prima di un sistema di riempimento compatibile per fornire un ulteriore controllo dei contaminanti ferromagnetici. I collegamenti Ø150 mm sono importanti per questa integrazione.
Il separatore deve essere posizionato affinché il prodotto attraversi la zona di separazione magnetica prevista. Le apparecchiature circostanti devono inoltre consentire un accesso sicuro per la manutenzione.
L’idoneità deve essere confermata considerando i collegamenti effettivi, la capacità del processo e le caratteristiche del prodotto. Il separatore non deve compromettere il corretto funzionamento della riempitrice.
13. Trattenimento di particelle di ferro e acciaio
Il ferro e molti acciai al carbonio sono materiali ferromagnetici. Possono reagire intensamente a un campo magnetico adeguato.
I possibili contaminanti includono piccoli frammenti di acciaio, particelle di ferro, pezzi di filo metallico, viti e residui di usura. Questi materiali possono provenire da diverse parti dell’impianto molitorio.
Quando la farina scorre attorno al nucleo al neodimio, le particelle ferromagnetiche idonee possono essere attratte dalla sua superficie. Rimangono aderenti fino alla pulizia del separatore.
Il trattenimento dipende da massa, forma, proprietà magnetiche, velocità del flusso e distanza dal nucleo. Senza prove specifiche non è possibile dichiarare una dimensione minima universale delle particelle catturabili.
14. Particelle metalliche fini nella farina
La farina è un prodotto costituito da particelle fini, nel quale corpi estranei molto piccoli possono risultare difficili da individuare visivamente. Per questo possono essere necessari metodi specifici di controllo dei metalli.
L’usura dei macchinari industriali può generare particelle fini di ferro o acciaio. A seconda delle loro caratteristiche, alcune possono essere attratte da un sistema magnetico al neodimio.
Il magnete a proiettile offre un mezzo per ridurre i contaminanti ferromagnetici idonei nel flusso della farina. La struttura fine del prodotto rende particolarmente importanti le condizioni di scorrimento.
Non deve essere indicata una soglia garantita di cattura delle particelle senza misurazioni di supporto. La valutazione del separatore deve basarsi sulle caratteristiche effettive dei contaminanti.
15. Limiti con i metalli non magnetici
Il magnete a proiettile al neodimio è destinato principalmente ad attrarre materiali ferromagnetici. Non è un separatore universale per tutti i tipi di metallo.
Alluminio, rame e ottone non vengono rimossi in modo affidabile mediante la normale attrazione dei magneti permanenti. Alcuni tipi di acciaio inossidabile possono inoltre presentare una risposta magnetica debole.
Se la contaminazione da metalli non magnetici rappresenta un rischio significativo, possono essere necessari ulteriori sistemi di rilevamento o separazione. La scelta deve derivare dall’analisi dei pericoli dello stabilimento.
La separazione magnetica e il rilevamento generale dei metalli non devono essere considerati funzioni identiche. Ogni tecnologia affronta aspetti differenti del controllo della contaminazione.
16. Flusso del prodotto attorno al nucleo a proiettile
Il nucleo a proiettile è posizionato all’interno del corpo del separatore per influenzare il percorso del materiale in discesa. La farina scorre attorno al nucleo invece di attraversare un’apertura centrale completamente libera.
Questa configurazione mira ad avvicinare il flusso alla superficie magnetica attiva. La vicinanza è importante perché l’attrazione magnetica generalmente diminuisce all’aumentare della distanza.
La distribuzione interna del flusso dipende dalla geometria del separatore e dalle caratteristiche della farina. La portata e la distribuzione del materiale possono influenzare l’interazione dei contaminanti con il campo magnetico.
La forma a proiettile favorisce il principio di separazione, ma non garantisce una cattura totale. Le prestazioni effettive devono essere valutate in condizioni rappresentative dell’esercizio.
17. Importanza della distanza magnetica di lavoro
La distanza magnetica di lavoro è lo spazio tra una particella ferromagnetica e la superficie magnetica attiva. Costituisce un fattore importante per determinare se la particella possa essere trattenuta.
Una particella che passa vicino al nucleo può essere sottoposta a un’attrazione maggiore rispetto a una particella simile che scorre più lontano. Anche il suo movimento e le sue proprietà magnetiche influenzano il risultato.
La geometria interna del separatore è progettata per indirizzare il prodotto attraverso la zona magnetica. Tuttavia, la distanza di lavoro effettiva varia in funzione della traiettoria di ciascuna particella.
Le dimensioni Ø150×205 mm del nucleo non devono essere interpretate come una distanza di cattura specificata. Quando è richiesto un risultato preciso, sono necessarie prove applicative.
18. Portata della farina e prestazioni di separazione
La quantità di farina che attraversa il separatore influenza le condizioni operative nella zona magnetica. Le diverse linee produttive possono presentare portate notevolmente differenti.
A velocità di flusso più elevate, le particelle possono trascorrere meno tempo vicino al nucleo magnetico. Anche la loro quantità di moto può influenzare la capacità della forza magnetica di modificarne la traiettoria.
Il separatore deve quindi essere selezionato considerando la portata prevista e le caratteristiche di scorrimento. Il solo diametro dei raccordi Ø150 mm non determina una capacità nominale.
Per questo prodotto non è stata confermata una capacità oraria specifica di trattamento della farina. Le dichiarazioni sulla portata devono basarsi su dati tecnici verificati o su valutazioni specifiche.
19. Caratteristiche dei prodotti secchi
Le caratteristiche della farina possono variare in base alla materia prima, al processo di macinazione e alle condizioni ambientali. La distribuzione granulometrica, l’umidità e la scorrevolezza possono influenzare il funzionamento delle apparecchiature.
Il separatore è destinato ad applicazioni compatibili con prodotti secchi. L’idoneità per un materiale specifico deve essere valutata considerando l’intero sistema produttivo.
Condizioni di scorrimento sfavorevoli o accumuli di prodotto possono influenzare il passaggio delle particelle nella zona magnetica. Sono quindi importanti una geometria di installazione adeguata e un accesso sufficiente per la manutenzione.
Non si deve presumere automaticamente che il prodotto sia adatto a liquidi, materiali appiccicosi o qualsiasi tipo di solido sfuso. Tali applicazioni richiedono una valutazione tecnica separata.
20. Pulizia manuale del nucleo magnetico
Durante il funzionamento, le particelle ferromagnetiche trattenute possono accumularsi sul nucleo a proiettile. Questi materiali devono essere rimossi mediante pulizia manuale periodica.
Prima di aprire il separatore o eseguire interventi, le apparecchiature di produzione collegate devono essere fermate in sicurezza e isolate contro avviamenti involontari. Devono essere rispettate le procedure approvate di isolamento delle fonti di energia e manutenzione.
L’accesso al nucleo deve avvenire attraverso i dispositivi di servizio previsti dall’apparecchiatura. I frammenti metallici trattenuti devono essere rimossi con cautela utilizzando utensili adeguati e dispositivi di protezione individuale.
Dopo la pulizia, il nucleo, le superfici accessibili a contatto con il prodotto e gli elementi di chiusura devono essere ispezionati prima della ripresa della produzione. Il campo magnetico permanente rimane attivo anche durante la manutenzione.
21. Definizione degli intervalli di pulizia
Non esiste un intervallo di pulizia universale adatto a tutti i mulini. La frequenza necessaria dipende dalla quantità di contaminanti ferromagnetici che raggiungono il separatore.
Durante la fase iniziale di esercizio, ispezioni più frequenti possono aiutare a determinare la velocità di accumulo delle particelle metalliche. Queste osservazioni supportano la definizione di un programma di pulizia specifico per lo stabilimento.
Il volume di produzione, la qualità delle materie prime e lo stato delle apparecchiature possono influenzare il livello di contaminazione. Cambiamenti in questi fattori possono modificare anche le esigenze di pulizia.
Le registrazioni delle pulizie e delle ispezioni forniscono informazioni utili per il monitoraggio del processo. Un aumento inatteso dei metalli trattenuti può indicare la necessità di controllare le apparecchiature a monte.
22. Ispezione e manutenzione preventiva
Le ispezioni periodiche aiutano a verificare che il magnete a proiettile rimanga installato correttamente e accessibile. Il corpo, i collegamenti e i componenti di servizio devono essere controllati per individuare difetti visibili.
Il nucleo magnetico deve essere esaminato per rilevare contaminanti accumulati ed eventuali danni. Qualsiasi condizione che possa compromettere igiene, sicurezza o prestazioni di separazione deve essere corretta.
La manutenzione deve inoltre verificare che il flusso del prodotto e le condizioni di installazione non siano cambiati in modo significativo. Modifiche alle apparecchiature vicine possono influenzare l’efficacia del separatore.
Quando è richiesta la verifica delle prestazioni magnetiche, deve essere definito un programma adeguato di misurazioni o prove funzionali. I criteri di accettazione devono essere stabiliti nelle procedure qualità dello stabilimento.
23. Monitoraggio del separatore magnetico nei CCP
Quando un mulino designa il punto di installazione del separatore come CCP, il monitoraggio diventa parte del sistema documentato di sicurezza alimentare. I requisiti specifici dipendono dall’analisi dei pericoli.
Le attività di monitoraggio possono comprendere ispezioni del nucleo magnetico, registrazioni delle pulizie e verifiche delle condizioni dell’apparecchiatura. Quando giustificato, può essere inclusa anche la verifica delle prestazioni magnetiche.
Lo stabilimento deve definire i propri limiti di controllo, la frequenza delle verifiche, le responsabilità e le azioni correttive. La sola installazione di un magnete non dimostra il controllo adeguato di un CCP.
Registrazioni chiare supportano la tracciabilità e la revisione del processo. Possono inoltre aiutare a identificare fonti ricorrenti di contaminazione e necessità di manutenzione.
24. Confronto con i setacci meccanici
I setacci meccanici separano i materiali principalmente in base alla dimensione delle particelle rispetto alle aperture della rete. La loro funzione è differente dalla separazione magnetica.
Una piccola particella di ferro può attraversare un setaccio se è più piccola dell’apertura. Un magnete a proiettile può trattenere la stessa particella se passa sufficientemente vicino al nucleo magnetico.
Al contrario, un setaccio può trattenere corpi estranei non magnetici di grandi dimensioni che un magnete non può attrarre. I due sistemi presentano quindi vantaggi e limiti differenti.
L’utilizzo combinato delle tecnologie può fornire un controllo complementare della contaminazione nella lavorazione della farina. La disposizione deve essere basata sui contaminanti effettivi e sui requisiti del processo.
25. Confronto con i metal detector
Un magnete a proiettile attrae fisicamente e trattiene i contaminanti ferromagnetici idonei. La separazione avviene direttamente all’interno del flusso del prodotto.
Un metal detector utilizza sensori elettronici per identificare determinati oggetti metallici. A seconda della configurazione e delle condizioni operative, può rilevare anche metalli non magnetici.
Il rilevamento non implica necessariamente la rimozione fisica del contaminante. Un sistema di rilevamento può richiedere un dispositivo di espulsione, un allarme o un arresto controllato della produzione.
Un mulino può utilizzare separazione magnetica e rilevamento dei metalli in diverse fasi del processo. La combinazione appropriata dipende dalla valutazione dei rischi e dagli obiettivi di qualità.
26. Vantaggi del controllo magnetico prima del confezionamento
Un punto di controllo magnetico prima del confezionamento offre un’ulteriore possibilità di ridurre la contaminazione ferromagnetica vicino alla fase del prodotto finito. Può integrare le misure adottate nelle fasi precedenti.
Il sistema magnetico permanente del separatore non richiede elettricità per generare il proprio campo magnetico. Il funzionamento si basa sull’attrazione delle particelle metalliche idonee verso il nucleo.
L’ingresso e l’uscita Ø150 mm consentono di valutare l’integrazione in condotte verticali compatibili per il trasferimento della farina. Il nucleo a proiettile è progettato per guidare il prodotto attraverso la zona magnetica.
Queste caratteristiche non eliminano la necessità di ispezione, pulizia e verifica delle prestazioni. Il separatore deve essere integrato nel programma generale di controllo dei corpi estranei dello stabilimento.
27. Soluzioni personalizzate di magneti a proiettile per mulini
I mulini differiscono per capacità produttiva, dimensioni delle tubazioni, disposizione delle apparecchiature e configurazione delle linee di confezionamento. Un unico modello standard potrebbe quindi non essere adatto a tutte le installazioni.
Magneteksan può valutare sistemi magnetici a proiettile personalizzati con diametri di collegamento, dimensioni del nucleo e configurazioni del corpo differenti. Il progetto può essere studiato in funzione dei requisiti di processo del cliente.
Le informazioni importanti per la selezione includono la portata oraria della farina, le dimensioni della linea di trasporto, lo spazio disponibile e il punto di controllo previsto. Devono inoltre essere definite le prestazioni magnetiche richieste.
Una soluzione appropriata deve considerare il flusso del prodotto, l’accessibilità per l’ispezione e le procedure operative dello stabilimento. La personalizzazione deve basarsi sulle effettive esigenze tecniche dell’applicazione.
28. Soluzioni Magneteksan per la separazione magnetica della farina
Magneteksan sviluppa apparecchiature di separazione magnetica per la lavorazione industriale dei materiali, comprese applicazioni con farina e altri prodotti secchi compatibili. I magneti a proiettile rappresentano uno dei metodi di controllo della contaminazione ferromagnetica.
Il magnete a proiettile al neodimio Ø150 mm è destinato alle linee compatibili di trasporto della farina per gravità, in particolare prima del confezionamento. Dispone di ingresso e uscita Ø150 mm e di un nucleo magnetico al neodimio a proiettile Ø150×205 mm.
Quando la farina passa attorno al nucleo, le particelle idonee di ferro e acciaio possono essere attratte e trattenute sulla sua superficie. Il sistema utilizza magneti permanenti e richiede pulizia manuale.
La corretta selezione dell’apparecchiatura dipende dallo schema produttivo, dalle caratteristiche del materiale, dai contaminanti previsti e dalle condizioni operative. Questi fattori devono guidare l’integrazione nel programma di controllo qualità del mulino.

