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Ø414xØ328 mm Separatore magnetico a piastra al neodimio per cementifici
Caratteristiche generali
- Progettato per cementifici e linee di trasferimento di materie prime minerali secche
- Sistema con piastra magnetica al neodimio per separare contaminanti metallici ferromagnetici
- Contribuisce a trattenere frammenti di ferro e acciaio presenti nei flussi di materiale secco
- Alloggiamento magnetico industriale con ingresso Ø414 mm e uscita Ø328 mm
- Piastra magnetica al neodimio da 420x210x42 mm integrata nell’alloggiamento
- Flusso verticale del materiale per gravità, dall’ingresso superiore all’uscita inferiore
- Sportello di accesso apribile per pulizia manuale e ispezione
- Installazione valutabile presso silos, tramogge, scivoli e punti di trasferimento compatibili
Specifiche tecniche
- Tipo di prodotto: Separatore magnetico a piastra al neodimio
- Diametro ingresso: Ø414 mm
- Diametro uscita: Ø328 mm
- Dimensioni piastra magnetica: 420x210x42 mm
- Materiale magnetico: Neodimio
- Sistema magnetico: Magneti permanenti
- Direzione del flusso: Verticale
- Ingresso materiale: Superiore
- Uscita materiale: Inferiore
- Metodo di pulizia: Manuale
- Accesso: Sportello apribile
- Applicazione: Cementifici e linee di materie prime minerali secche
Il separatore magnetico a piastra al neodimio, con ingresso Ø414 mm e uscita Ø328 mm, è progettato per contribuire alla cattura dei contaminanti metallici ferromagnetici presenti nelle materie prime secche dei cementifici e degli impianti di lavorazione dei minerali. La piastra magnetica al neodimio integrata, delle dimensioni di 420x210x42 mm, crea una zona di separazione magnetica mentre il materiale scorre verticalmente dall’ingresso superiore all’uscita inferiore. Il sistema a magneti permanenti non richiede energia elettrica per generare il campo magnetico e dispone di uno sportello apribile per la pulizia manuale e l’ispezione.
| Specifica tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Separatore magnetico a piastra al neodimio |
| Applicazione | Cementifici e lavorazione a secco dei minerali |
| Diametro ingresso | Ø414 mm |
| Diametro uscita | Ø328 mm |
| Dimensioni piastra magnetica | 420x210x42 mm |
| Materiale magnetico | Neodimio |
| Sistema magnetico | Magneti permanenti |
| Configurazione alloggiamento | Separatore a piastra magnetica |
| Flusso del materiale | Verticale |
| Ingresso materiale | Superiore |
| Uscita materiale | Inferiore |
| Funzione di separazione | Cattura di contaminanti metallici ferromagnetici |
| Metodo di pulizia | Manuale |
| Accesso per manutenzione | Sportello apribile |
| Punti di installazione | Silos, tramogge, scivoli e linee di trasferimento compatibili |
| Alimentazione elettrica dei magneti | Non richiesta |

1. Separatore magnetico a piastra al neodimio per le linee di produzione del cemento
Il separatore magnetico a piastra al neodimio è progettato per contribuire alla rimozione dei contaminanti metallici ferromagnetici nella produzione del cemento e nella lavorazione a secco dei minerali. L’ingresso Ø414 mm e l’uscita Ø328 mm consentono di valutarne l’integrazione in sistemi compatibili di trasferimento verticale dei materiali.
La produzione del cemento comprende diverse operazioni meccaniche, tra cui frantumazione, trasporto, stoccaggio, macinazione e confezionamento. Durante queste fasi possono entrare nel flusso delle materie prime frammenti metallici indesiderati.
L’alloggiamento contiene una piastra magnetica al neodimio da 420x210x42 mm. I contaminanti ferromagnetici che attraversano la zona di azione efficace del suo campo magnetico possono essere attratti verso la superficie della piastra.
Il separatore rappresenta un ulteriore punto di controllo della contaminazione, ma non garantisce l’eliminazione completa di tutte le particelle metalliche. Le prestazioni effettive dipendono dalle caratteristiche del materiale, dalle condizioni di flusso e dalla distanza tra i contaminanti e la piastra magnetica.
2. Separazione magnetica nella produzione del cemento
Nei cementifici, calcare, argilla e altre materie prime minerali vengono lavorati attraverso numerose fasi produttive. Durante questi processi, i materiali entrano frequentemente in contatto con apparecchiature meccaniche di movimentazione e lavorazione.
Frammenti di ferro e acciaio possono entrare nel processo a causa dell’usura dei macchinari, degli interventi di manutenzione o della contaminazione delle materie prime in ingresso. Questi corpi estranei possono successivamente raggiungere le apparecchiature a valle.
Un separatore magnetico a piastra al neodimio installato in un punto di trasferimento appropriato può trattenere frammenti ferromagnetici compatibili. Ciò contribuisce a ridurre la possibilità che proseguano lungo la linea produttiva.
La separazione magnetica deve essere considerata parte di una strategia complessiva di controllo dei contaminanti. In base alle condizioni operative, possono essere necessari anche vagli meccanici, metal detector o altri sistemi di separazione.
3. Struttura con ingresso Ø414 mm e uscita Ø328 mm
L’alloggiamento magnetico presenta un ingresso superiore di Ø414 mm e un’uscita inferiore di Ø328 mm. Queste dimensioni sono fondamentali per verificare la compatibilità con i collegamenti esistenti nell’impianto.
L’ingresso di diametro maggiore permette l’arrivo del materiale sfuso secco dalle apparecchiature a monte. La geometria dell’alloggiamento dirige quindi il flusso verso l’apertura di uscita più piccola.
Questa configurazione può essere valutata per uscite di silos, scarichi di tramogge e linee di trasferimento a gravità compatibili. La differenza tra i diametri di ingresso e uscita deve essere considerata nella progettazione dei raccordi.
Prima di realizzare o installare gli elementi di collegamento, occorre verificare le dimensioni effettive delle apparecchiature. Devono inoltre essere valutate la portata richiesta e la possibilità di limitazioni al flusso.
4. Piastra magnetica al neodimio da 420x210x42 mm
Il separatore integra una piastra magnetica al neodimio con dimensioni di 420x210x42 mm. Questa piastra costituisce la superficie attiva di separazione magnetica all’interno dell’alloggiamento.
I magneti permanenti al neodimio possono generare campi magnetici adatti ad attrarre materiali ferromagnetici. Le prestazioni effettive dipendono dal circuito magnetico completo e dalla geometria di funzionamento.
La piastra può trattenere frammenti di ferro, particelle di acciaio, viti, pezzi di filo metallico e alcuni residui derivanti dall’usura dei macchinari. La cattura richiede che tali contaminanti passino sufficientemente vicino alla zona magnetica efficace.
Le sole dimensioni della piastra non consentono di stabilire una forza di attrazione garantita o un valore in gauss. Le prestazioni magnetiche devono essere valutate mediante misurazioni appropriate e condizioni operative specifiche.
5. Flusso verticale del materiale per gravità
L’alloggiamento magnetico è progettato per il movimento verticale del materiale, con alimentazione dall’alto e scarico attraverso l’apertura inferiore. Il prodotto attraversa la zona di separazione per effetto della gravità.
Le materie prime secche del cemento possono arrivare da un silo, una tramoggia o uno scivolo di trasferimento attraverso l’ingresso Ø414 mm. Successivamente attraversano l’alloggiamento in prossimità della piastra magnetica al neodimio.
Le particelle ferromagnetiche soggette a un’attrazione magnetica sufficiente possono separarsi dal flusso principale. Il resto del materiale prosegue verso l’uscita Ø328 mm.
Durante l’installazione devono essere considerate le caratteristiche di scorrimento del materiale. Umidità, distribuzione granulometrica e densità apparente possono influenzarne il passaggio all’interno dell’alloggiamento.
6. Separazione magnetica senza alimentazione elettrica
Il separatore utilizza un sistema di magneti permanenti al neodimio. Non è necessaria energia elettrica per generare il campo magnetico.
Questo principio permette all’alloggiamento di funzionare come componente passivo di separazione. Può essere integrato in sistemi compatibili di trasferimento senza un collegamento elettrico dedicato all’eccitazione magnetica.
L’assenza di alimentazione elettrica per i magneti può semplificare alcuni aspetti dell’installazione e dell’utilizzo. Tuttavia, le apparecchiature di trasporto e lavorazione circostanti possono comunque richiedere elettricità.
Il campo magnetico rimane attivo anche quando la linea produttiva è ferma. Sono quindi necessarie adeguate precauzioni durante ispezione, pulizia e manutenzione.
7. Contaminanti ferromagnetici nelle materie prime del cemento
I contaminanti ferromagnetici possono comprendere pezzi di ferro, frammenti di acciaio al carbonio, bulloni, dadi, fili di acciaio e alcune particelle di usura. Possono entrare nella produzione del cemento da diverse fonti.
Nastri trasportatori, elevatori a tazze, frantoi e altre apparecchiature meccaniche possono rilasciare frammenti metallici in caso di usura o danneggiamento. Anche gli interventi di manutenzione possono introdurre oggetti metallici nel materiale.
La piastra magnetica al neodimio può attrarre i contaminanti ferromagnetici compatibili che entrano nel suo campo magnetico efficace. I frammenti catturati rimangono sulla superficie fino alla successiva pulizia.
Non tutti i metalli reagiscono sufficientemente all’attrazione magnetica. La capacità di separazione deve essere valutata in base alle proprietà magnetiche, alle dimensioni e alle condizioni di movimento dei contaminanti.
8. Separazione magnetica alle uscite dei silos
I silos vengono comunemente utilizzati per conservare materie prime e prodotti intermedi nei cementifici. Le loro uscite possono costituire punti pratici per un controllo supplementare del materiale.
Un alloggiamento magnetico può essere installato su un’uscita di silo compatibile per creare una fase di separazione magnetica prima delle lavorazioni successive.
L’ingresso Ø414 mm e l’uscita Ø328 mm devono corrispondere alla configurazione di collegamento prevista. L’installazione deve inoltre lasciare spazio sufficiente per aprire l’alloggiamento e pulire la piastra.
È necessario valutare lo scarico dal silo per evitare restrizioni eccessive del flusso e accumuli di materiale. La soluzione finale deve essere adattata alle condizioni specifiche del processo.
9. Installazione sotto le tramogge delle materie prime
Le tramogge vengono utilizzate nei cementifici e negli impianti di lavorazione dei minerali per lo stoccaggio temporaneo e lo scarico controllato. Le loro uscite possono contenere contaminanti provenienti dalle fasi di movimentazione precedenti.
L’installazione di un alloggiamento magnetico a piastra al neodimio sotto una tramoggia compatibile può contribuire a trattenere frammenti ferromagnetici durante lo scarico.
La configurazione a gravità permette al materiale di attraversare l’alloggiamento mentre la piastra magnetica agisce sui contaminanti appropriati. Il prodotto prosegue quindi verso la fase successiva.
Prima dell’installazione devono essere verificate le dimensioni dei raccordi, la portata prevista e le caratteristiche del materiale. Deve inoltre essere garantito uno spazio adeguato per la manutenzione.
10. Controllo magnetico a monte dei frantoi
I frantoi operano in condizioni meccaniche impegnative e trattano grandi quantità di materiale minerale. I frammenti metallici indesiderati possono creare rischi aggiuntivi per i loro componenti.
Un separatore magnetico installato in un punto appropriato a monte può contribuire a ridurre il numero di oggetti ferromagnetici che raggiungono il frantoio.
L’alloggiamento a piastra magnetica può essere preso in considerazione quando le dimensioni del materiale e le caratteristiche del flusso sono compatibili con il passaggio interno e la capacità di cattura.
Non si deve presumere che questa apparecchiatura trattenga tutti gli oggetti metallici o sostituisca i sistemi specifici di protezione contro i corpi metallici di grandi dimensioni. Le esigenze di protezione devono essere valutate per ciascun impianto.
11. Separazione magnetica prima dei mulini
I mulini rappresentano apparecchiature importanti nella produzione del cemento. La presenza di frammenti metallici estranei nel materiale in ingresso può determinare condizioni operative indesiderate.
Un alloggiamento magnetico a piastra al neodimio può fornire un ulteriore punto di controllo dei contaminanti ferromagnetici prima della macinazione.
Durante il passaggio attraverso la zona magnetica, alcuni frammenti di ferro e acciaio possono essere trattenuti. L’efficacia dipende dalle caratteristiche dei contaminanti e dalle condizioni di scorrimento.
La separazione magnetica non sostituisce le protezioni meccaniche, la manutenzione o gli altri sistemi di controllo necessari. Deve essere integrata in una strategia complessiva di protezione delle apparecchiature.
12. Installazione dopo gli elevatori a tazze
Gli elevatori a tazze trasportano materiali sfusi secchi tra diversi livelli di un impianto produttivo. I loro punti di scarico possono essere adatti al controllo magnetico.
Un alloggiamento magnetico può essere valutato a valle di un’uscita compatibile dell’elevatore, quando il materiale prosegue attraverso uno scivolo a gravità.
Questa configurazione può contribuire a trattenere frammenti ferromagnetici introdotti durante le precedenti fasi di movimentazione.
La progettazione deve considerare le caratteristiche di scarico dell’elevatore e lo spazio disponibile. L’alloggiamento deve rimanere accessibile per ispezioni e pulizie periodiche.
13. Separazione magnetica nei punti di trasferimento dei trasportatori
I sistemi di trasporto movimentano le materie prime del cemento tra stoccaggio, frantumazione, macinazione e altre aree produttive. I punti di trasferimento possono essere posizioni idonee per il controllo dei contaminanti.
Quando il materiale lascia un trasportatore ed entra in uno scivolo verticale, un alloggiamento a piastra magnetica può essere valutato come parte del sistema di trasferimento.
La piastra può attrarre particelle ferromagnetiche che attraversano il suo campo magnetico efficace. Gli altri materiali continuano verso la fase successiva.
L’installazione deve tenere conto della velocità del materiale, della traiettoria di scarico e della distribuzione del flusso. Un separatore posizionato in modo non corretto può esporre insufficientemente i contaminanti alla superficie magnetica.
14. Alloggiamento magnetico per la lavorazione a secco dei minerali
L’impiego dell’alloggiamento magnetico può essere valutato anche per applicazioni compatibili di trasferimento di materie prime minerali secche, al di fuori della produzione tradizionale del cemento.
Gli impianti di lavorazione dei minerali utilizzano frequentemente silos, tramogge, scivoli e trasportatori meccanici. Questi sistemi possono introdurre frammenti ferromagnetici indesiderati nel materiale.
Una piastra magnetica al neodimio offre un metodo per trattenere alcuni contaminanti di ferro e acciaio direttamente nella linea di trasferimento.
Il sistema è destinato al controllo dei contaminanti metallici ferromagnetici e non alla separazione universale dei minerali. Alcune composizioni mineralogiche possono richiedere apparecchiature specializzate di arricchimento magnetico.
15. Separazione magnetica di frammenti di ferro e acciaio
Il ferro e molti acciai al carbonio possiedono proprietà ferromagnetiche. Possono quindi reagire in modo significativo a campi magnetici appropriati.
Quando questi frammenti entrano nella zona efficace della piastra al neodimio, la forza magnetica può deviarli dal flusso principale del materiale.
Le particelle trattenute rimangono sulla superficie della piastra fino all’apertura e alla pulizia del separatore in condizioni di sicurezza. Gli accumuli devono essere rimossi prima che compromettano il funzionamento.
La cattura dipende da dimensioni, forma, massa, proprietà magnetiche, velocità e distanza delle particelle. Non è possibile garantire una separazione completa sulla sola base delle dimensioni della piastra.
16. Limiti della separazione magnetica dei metalli
L’alloggiamento magnetico a piastra al neodimio è destinato principalmente a trattenere contaminanti ferromagnetici. Non separa tutte le tipologie di metallo.
Alluminio, rame e ottone non vengono catturati in modo affidabile dalla normale attrazione dei magneti permanenti. Anche alcuni tipi di acciaio inossidabile possono mostrare una risposta magnetica debole.
Quando è necessario un controllo più ampio dei contaminanti metallici, può essere richiesto un metal detector appropriato o un’altra tecnologia di ispezione.
L’alloggiamento deve quindi essere selezionato in funzione del rischio effettivo di contaminazione. Il suo principio di funzionamento non deve essere confuso con il rilevamento universale dei metalli.
17. Contaminanti ferrosi liberi e minerali contenenti ferro
Le materie prime del cemento possono contenere naturalmente composti minerali a base di ferro. Questi composti non possiedono necessariamente le stesse caratteristiche dei frammenti metallici ferromagnetici liberi.
Lo scopo principale dell’alloggiamento magnetico è trattenere i contaminanti ferromagnetici liberi introdotti durante la movimentazione e la lavorazione.
Alcuni minerali contenenti ferro reagiscono debolmente ai campi magnetici oppure richiedono condizioni di separazione differenti. La loro rimozione non può essere dedotta dalla sola presenza di una piastra al neodimio.
Quando è richiesto l’arricchimento minerale, devono essere valutate la suscettività magnetica e la composizione mineralogica del materiale. Potrebbe essere necessario un processo di separazione specifico.
18. Importanza della portata del materiale
La portata determina la quantità di materia prima che attraversa l’alloggiamento magnetico in un determinato intervallo di tempo.
Una velocità elevata può ridurre il tempo disponibile affinché le particelle ferromagnetiche reagiscano al campo magnetico. Anche la distribuzione del flusso influisce sulla loro vicinanza alla piastra.
L’ingresso Ø414 mm e l’uscita Ø328 mm definiscono una particolare geometria di passaggio. Questa configurazione deve essere considerata nella valutazione della capacità di trasferimento richiesta.
Non si deve presumere una capacità di trattamento fissa senza dati pertinenti sul materiale e sulle condizioni operative. Possono essere necessari calcoli o prove specifiche per l’impianto.
19. Granulometria e caratteristiche dei materiali sfusi
Le materie prime del cemento e i minerali possono presentare differenze significative in termini di granulometria, densità apparente e contenuto di umidità.
Queste proprietà influenzano il movimento del materiale all’interno dell’alloggiamento e la sua interazione con la zona di separazione magnetica.
Le particelle grandi o irregolari possono comportarsi diversamente dalle polveri fini. I materiali umidi o poco scorrevoli possono inoltre aumentare il rischio di accumulo.
Il separatore deve essere valutato in base alle caratteristiche effettive del materiale da trattare. Un flusso adeguato è importante quanto il risultato della separazione magnetica.
20. Distanza di azione magnetica ed efficienza di cattura
La distanza tra una particella ferromagnetica e la piastra magnetica è un fattore importante per la cattura.
L’attrazione magnetica generalmente diminuisce all’aumentare della distanza dalla superficie attiva. Le particelle che passano vicino alla piastra possono subire una forza di attrazione maggiore.
La distribuzione del materiale all’interno dell’alloggiamento determina quali particelle entrano nella zona magnetica efficace. Il profilo del flusso influisce quindi sulle prestazioni di separazione.
Le dimensioni della piastra non definiscono una distanza universale di cattura. Per valutare l’efficienza effettiva possono essere necessarie prove specifiche per l’applicazione.
21. Struttura dello sportello di accesso apribile
L’alloggiamento è dotato di uno sportello apribile che consente l’accesso alla piastra magnetica.
Questa configurazione permette al personale di manutenzione di ispezionare la piastra e rimuovere i contaminanti ferromagnetici accumulati dopo l’arresto sicuro della linea produttiva.
L’accessibilità è importante perché i frammenti metallici catturati possono accumularsi progressivamente durante il funzionamento. La loro rimozione periodica aiuta a mantenere disponibili le superfici magnetiche di raccolta.
Lo sportello deve essere chiuso e fissato correttamente prima del riavvio del processo. Le operazioni di ispezione e pulizia devono rispettare le procedure di sicurezza dell’impianto.
22. Pulizia manuale della piastra magnetica
Questo alloggiamento magnetico prevede un sistema di pulizia manuale. I frammenti ferromagnetici trattenuti devono essere rimossi dal personale incaricato della manutenzione.
Prima della pulizia, il flusso del materiale deve essere arrestato e l’apparecchiatura messa in sicurezza contro avviamenti involontari. Lo sportello può quindi essere aperto secondo la procedura approvata.
I frammenti di ferro e acciaio devono essere rimossi con cautela, utilizzando metodi e dispositivi di protezione adeguati. I magneti permanenti rimangono attivi durante la manutenzione.
Dopo la pulizia, la piastra e l’alloggiamento devono essere ispezionati prima di chiudere e fissare lo sportello. La linea può quindi essere rimessa in servizio secondo le procedure operative applicabili.
23. Definizione degli intervalli di pulizia e ispezione
La frequenza di pulizia necessaria dipende dalla quantità di contaminanti ferromagnetici che entrano nel processo produttivo.
Una linea che tratta materie prime fortemente contaminate può richiedere pulizie più frequenti rispetto a un impianto che utilizza materiali relativamente puliti.
Durante la fase iniziale di funzionamento, ispezioni regolari aiutano a determinare la velocità di accumulo dei frammenti metallici sulla piastra magnetica.
Queste osservazioni devono essere utilizzate per definire intervalli di pulizia adeguati. I registri delle ispezioni possono anche aiutare a individuare variazioni nelle condizioni delle apparecchiature a monte.
24. Protezione delle apparecchiature nei cementifici
Le linee di produzione del cemento comprendono apparecchiature meccaniche che operano in condizioni impegnative. Frantoi, mulini, trasportatori e sistemi di dosaggio possono essere influenzati da corpi metallici estranei.
Un alloggiamento magnetico installato in un punto appropriato può contribuire a ridurre il trasferimento di frammenti ferromagnetici verso i macchinari a valle.
Questa funzione può sostenere la strategia complessiva dello stabilimento per la protezione delle apparecchiature e il controllo della contaminazione.
Tuttavia, la sola separazione magnetica non può prevenire tutti i danni meccanici. Manutenzione preventiva, ispezioni e altre misure di protezione rimangono necessarie.
25. Differenza tra alloggiamento magnetico e vaglio meccanico
I vagli meccanici separano principalmente i materiali in base alle dimensioni delle particelle rispetto alle aperture della superficie vagliante.
L’alloggiamento magnetico a piastra al neodimio opera invece attraverso l’attrazione magnetica dei contaminanti ferromagnetici compatibili.
Alcuni frammenti metallici possono essere catturati anche quando le loro dimensioni consentirebbero il passaggio attraverso un vaglio meccanico. Al contrario, le particelle non magnetiche possono attraversare l’alloggiamento.
Le due tecnologie possono svolgere funzioni complementari. La combinazione appropriata dipende dalle caratteristiche del materiale e dai requisiti di controllo dei contaminanti.
26. Differenza tra alloggiamento magnetico e metal detector
Un alloggiamento magnetico attrae fisicamente i contaminanti ferromagnetici compatibili e li trattiene sulla propria superficie magnetica.
Un metal detector è un dispositivo elettronico di ispezione che identifica determinati contaminanti metallici in funzione della tecnologia impiegata e delle condizioni operative.
A differenza dell’alloggiamento magnetico, un metal detector correttamente selezionato può identificare anche alcuni metalli non magnetici. Tuttavia, il rilevamento e la rimozione fisica sono funzioni distinte.
Per applicazioni impegnative nell’industria del cemento e dei minerali, entrambe le tecnologie possono essere integrate in un sistema coordinato di controllo della contaminazione.
27. Alloggiamenti magnetici personalizzati per cementifici
I cementifici differiscono per dimensioni dei silos, uscite delle tramogge, geometria degli scivoli e capacità produttiva.
Una configurazione standard con ingresso Ø414 mm e uscita Ø328 mm potrebbe quindi non essere adatta a ogni installazione.
In funzione dell’applicazione, possono essere progettati alloggiamenti magnetici con dimensioni di collegamento differenti, piastre di altre misure, geometrie specifiche o più elementi magnetici.
La selezione deve considerare il tipo di materia prima, la granulometria, la portata oraria, le dimensioni dei raccordi e le apparecchiature circostanti. Queste informazioni sono essenziali per definire una soluzione adeguata.
28. Soluzioni Magneteksan per la separazione magnetica nei cementifici
Magneteksan sviluppa apparecchiature industriali di separazione magnetica per la movimentazione delle materie prime e i processi produttivi.
Il separatore magnetico a piastra al neodimio per cementifici combina un ingresso superiore Ø414 mm, un’uscita inferiore Ø328 mm e una piastra magnetica al neodimio da 420x210x42 mm.
La configurazione a gravità contribuisce a trattenere contaminanti ferromagnetici compatibili presenti nei flussi di materiali secchi. Il sistema a magneti permanenti non richiede elettricità per generare il campo magnetico e consente la pulizia manuale attraverso uno sportello apribile.
La scelta corretta dell’apparecchiatura richiede la valutazione della geometria di installazione, delle caratteristiche del materiale, della portata e dei rischi di contaminazione. Questi parametri determinano le condizioni di integrazione dell’alloggiamento magnetico nella linea di produzione del cemento.


