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Ø32×300 mm Barra magnetica al neodimio N42 – Riciclo pneumatici
Caratteristiche generali
- Progettata per linee di riciclo di pneumatici usati e lavorazione di granuli di gomma
- Supporta la separazione magnetica secondaria dopo la rimozione primaria dei fili d’acciaio
- Cattura frammenti fini di fili d’acciaio e particelle ferromagnetiche idonee
- Barra magnetica con diametro Ø32 mm e lunghezza 300 mm
- Sistema magnetico permanente al neodimio di grado N42
- Funzionamento senza alimentazione elettrica
- Pulizia manuale dei contaminanti ferromagnetici accumulati
- Possibile integrazione in scivoli, tramogge e punti di trasferimento dei granuli di gomma
Caratteristiche tecniche
- Diametro della barra: Ø32 mm
- Lunghezza della barra: 300 mm
- Dimensioni complessive: Ø32×300 mm
- Materiale magnetico: neodimio (NdFeB)
- Grado magnetico: N42
- Temperatura massima di esercizio: 80°C
- Tipo di attacco: senza attacco integrato
- Impugnatura: assente
- Metodo di pulizia: manuale
- Alimentazione elettrica: non necessaria
- Applicazione: riciclo di pneumatici usati e granuli di gomma
- Obiettivo di separazione: residui di fili d’acciaio e particelle ferromagnetiche
La barra magnetica al neodimio N42 Ø32×300 mm è progettata per il controllo secondario e finale dei contaminanti ferromagnetici nelle linee di riciclo degli pneumatici usati e di produzione dei granuli di gomma. Dopo la separazione primaria dei fili d’acciaio, contribuisce a catturare i frammenti fini residui, le particelle di ferro e altri contaminanti ferromagnetici idonei quando i granuli di gomma passano vicino alla sua superficie magnetica. Dotata di un sistema magnetico permanente al neodimio di grado N42, una temperatura massima di esercizio di 80°C e pulizia manuale, può essere integrata in scivoli, tramogge o punti di trasferimento opportunamente progettati, senza richiedere alimentazione elettrica.
| Specifica tecnica | Descrizione |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Barra magnetica al neodimio |
| Diametro della barra | Ø32 mm |
| Lunghezza della barra | 300 mm |
| Dimensioni complessive | Ø32×300 mm |
| Materiale magnetico | Neodimio (NdFeB) |
| Grado magnetico | N42 |
| Temperatura massima di esercizio | 80°C |
| Sistema magnetico | Magnete permanente |
| Alimentazione elettrica | Non necessaria |
| Tipo di attacco | Senza attacco integrato |
| Impugnatura | Assente |
| Metodo di pulizia | Manuale |
| Applicazione principale | Riciclo di pneumatici usati |
| Applicazione secondaria | Lavorazione dei granuli di gomma |
| Contaminanti da separare | Residui di fili d’acciaio e particelle ferromagnetiche |
| Posizione consigliata nel processo | Controllo magnetico secondario o finale |

1. Barra magnetica al neodimio N42 Ø32×300 mm per il riciclo degli pneumatici
La barra magnetica al neodimio N42 Ø32×300 mm è destinata alla rimozione di contaminanti ferromagnetici residui idonei dai materiali in gomma riciclata. La sua applicazione principale riguarda il riciclo degli pneumatici usati, in particolare dopo la fase primaria di separazione dell’acciaio.
La barra presenta un diametro di Ø32 mm e una lunghezza di 300 mm. Il sistema magnetico al neodimio di grado N42 genera un campo magnetico permanente senza richiedere energia elettrica.
Il prodotto può essere posizionato in un punto di trasferimento appropriato per contribuire a ridurre la quantità di frammenti fini di fili d’acciaio e particelle ferrose prima delle successive fasi di lavorazione.
2. Separazione magnetica nel riciclo degli pneumatici usati
Gli pneumatici dei veicoli sono costituiti da materiali diversi, tra cui gomma, rinforzi tessili e componenti in acciaio.
Durante il riciclo, questi materiali devono essere separati mediante operazioni meccaniche e altri processi di trattamento.
La triturazione e la granulazione frammentano la struttura degli pneumatici, consentendo il recupero dei rinforzi in acciaio e degli altri componenti.
Tuttavia, piccole inclusioni metalliche possono rimanere nella gomma lavorata. Una fase aggiuntiva di controllo magnetico aiuta a ridurre questi contaminanti ferromagnetici.
3. Perché rimangono residui di fili d’acciaio nei granuli di gomma
Durante la triturazione e la granulazione degli pneumatici, i fili d’acciaio di rinforzo possono rompersi in piccoli frammenti.
Alcuni frammenti rimangono parzialmente incorporati nelle particelle di gomma.
Altri possono essere sufficientemente piccoli da attraversare le apparecchiature di separazione primaria insieme ai granuli.
Il loro recupero dipende dalle dimensioni delle particelle, dalle proprietà magnetiche, dal flusso del materiale e dalla vicinanza alla superficie magnetica.
4. Separazione magnetica secondaria dopo la rimozione primaria dell’acciaio
La barra magnetica Ø32×300 mm deve essere considerata un dispositivo di controllo magnetico secondario o finale, non il separatore principale dei fili d’acciaio.
Le apparecchiature di separazione primaria sono generalmente selezionate per gestire quantità maggiori di acciaio e portate di materiale più elevate.
Dopo questa fase, la barra magnetica al neodimio può offrire un’ulteriore possibilità di catturare i residui ferromagnetici fini.
Questa configurazione contribuisce a creare un processo di separazione multistadio nel quale apparecchiature differenti svolgono funzioni complementari.
5. Posizione consigliata in una linea di riciclo
Una possibile sequenza di processo è:
Pneumatici usati → Triturazione primaria → Granulazione → Separazione primaria dell’acciaio → Barra magnetica al neodimio → Vagliatura → Granuli di gomma
La posizione esatta deve essere determinata in base alla configurazione dell’impianto, al flusso del materiale e alle caratteristiche dei contaminanti.
Installare la barra dopo la separazione primaria dell’acciaio può ridurre il rischio di un accumulo eccessivo di metallo sulla sua superficie.
6. Diametro della barra magnetica Ø32 mm
La barra presenta un diametro nominale di Ø32 mm.
Questo diametro fornisce una superficie magnetica cilindrica che può essere esposta al passaggio dei granuli di gomma in un punto di trasferimento appropriato.
La sua efficacia dipende dalla vicinanza delle particelle ferromagnetiche alla barra.
Il solo diametro non determina un valore specifico del campo magnetico in gauss né garantisce una determinata efficienza di separazione.
7. Lunghezza della barra magnetica di 300 mm
La lunghezza della barra magnetica è di 300 mm.
Questa dimensione è importante nella progettazione di un supporto di montaggio, uno scivolo o un’installazione all’interno di una tramoggia.
Per flussi di materiale più larghi, una sola barra potrebbe non garantire un’esposizione magnetica sufficiente su tutta la larghezza.
Quando la geometria del processo richiede una copertura maggiore, è possibile valutare più barre oppure una griglia magnetica progettata su misura.
8. Sistema magnetico al neodimio di grado N42
Il prodotto utilizza magneti al neodimio (NdFeB) di grado N42.
I magneti al neodimio generano un campo magnetico permanente e non necessitano di alimentazione elettrica durante il funzionamento.
La designazione N42 identifica il grado del materiale magnetico. Da sola non definisce il valore in gauss sulla superficie della barra assemblata né la sua forza di attrazione.
Questi parametri devono essere confermati mediante misurazioni o verifiche specifiche del prodotto.
9. Funzionamento magnetico permanente senza elettricità
La barra funziona mediante magnetismo permanente.
Per attrarre particelle ferromagnetiche idonee non sono necessari alimentazione elettrica, circuiti di commutazione o bobine alimentate.
Questo semplifica l’utilizzo del prodotto nei punti appropriati di controllo magnetico passivo.
Tuttavia, l’attrazione magnetica rimane presente anche durante la pulizia e la movimentazione, rendendo necessarie adeguate procedure di sicurezza.
10. Temperatura massima di esercizio di 80°C
La temperatura massima di esercizio specificata è di 80°C.
Nella scelta del punto di installazione devono essere considerate la temperatura effettiva dei granuli di gomma e le condizioni ambientali.
Temperature eccessivamente elevate possono compromettere le proprietà magnetiche dei magneti al neodimio.
Per applicazioni che superano il limite indicato, deve essere valutata una configurazione magnetica alternativa.
11. Cattura dei frammenti ferromagnetici di fili d’acciaio
I frammenti fini di fili d’acciaio rientrano tra i principali contaminanti che questa barra magnetica è destinata a catturare.
Quando i frammenti idonei passano sufficientemente vicino alla superficie magnetica, l’attrazione può trattenerli sulla barra.
Il materiale in gomma può continuare a scorrere mentre le particelle ferromagnetiche catturate rimangono sulla superficie magnetica.
Le prestazioni effettive dipendono dalle caratteristiche delle particelle e dalle condizioni del processo.
12. Altri contaminanti ferromagnetici
Oltre ai fili d’acciaio, la barra può attrarre particelle di ferro idonee, frammenti di acciaio al carbonio e residui ferromagnetici derivanti dall’usura delle apparecchiature.
Questi contaminanti possono provenire dal materiale dello pneumatico oppure dalle macchine di lavorazione a monte.
Le dimensioni delle particelle, la risposta magnetica e la distanza dalla barra influenzano la cattura.
Il sistema non deve essere presentato come una soluzione universale per eliminare tutti i contaminanti metallici.
13. Separazione magnetica della gomma dai metalli
I comuni granuli di gomma non sono ferromagnetici.
Pertanto, non vengono attratti dalla barra magnetica nello stesso modo delle particelle idonee di acciaio o ferro.
Questa differenza di comportamento magnetico permette alla barra di contribuire alla separazione dei contaminanti ferromagnetici dalla gomma.
Tuttavia, il flusso del materiale e le condizioni di contatto devono essere gestiti per evitare ostruzioni e accumuli eccessivi.
14. Limiti nella separazione dei metalli non ferromagnetici
La barra magnetica non è progettata per catturare alluminio, rame o ottone mediante la normale attrazione ferromagnetica.
Anche alcune qualità di acciaio inossidabile e altre leghe metalliche possono presentare una risposta magnetica insufficiente per una cattura affidabile.
Di conseguenza, una barra magnetica non può essere considerata un sistema universale per la rimozione di tutti i metalli.
Quando è necessario un controllo più ampio della contaminazione metallica, possono essere richieste tecnologie di ispezione complementari.
15. Influenza della velocità del flusso di materiale
La velocità con cui i granuli di gomma passano vicino alla barra influenza la possibilità di cattura magnetica.
A portate più elevate, le particelle potrebbero avere meno tempo per avvicinarsi alla superficie magnetica.
La relazione tra portata ed efficienza di separazione dipende anche dallo spessore dello strato di materiale e dalla geometria di installazione.
È opportuno eseguire prove di processo per verificare che la configurazione scelta garantisca un’esposizione magnetica sufficiente.
16. Importanza della distanza dalla superficie magnetica
L’attrazione magnetica generalmente diminuisce all’aumentare della distanza tra una particella ferromagnetica e la superficie magnetica.
Per questo motivo, è importante posizionare la barra vicino al flusso del prodotto.
Uno strato spesso di granuli di gomma può impedire ad alcune particelle incorporate o distanti di avvicinarsi sufficientemente alla barra.
Una geometria dello scivolo adeguata e una distribuzione controllata del materiale possono migliorare le possibilità di contatto magnetico.
17. Installazione negli scivoli per granuli di gomma
Uno scivolo inclinato o verticale può costituire un punto di installazione adatto al controllo magnetico.
La barra può essere integrata in una struttura di supporto opportunamente progettata vicino al flusso del materiale.
L’installazione deve esporre una superficie magnetica efficace senza ostacolare inutilmente il movimento dei granuli.
Deve inoltre consentire un accesso sicuro per l’ispezione, lo smontaggio e la pulizia.
18. Installazione alle uscite delle tramogge
Le uscite di scarico delle tramogge possono essere considerate punti adatti al controllo magnetico secondario.
L’idoneità di questa posizione dipende dall’apertura di scarico, dal comportamento del flusso dei granuli e dallo spazio disponibile per il montaggio.
La barra deve essere posizionata in modo che le particelle ferromagnetiche possano avvicinarsi alla superficie magnetica.
È necessario evitare restrizioni eccessive del flusso o la formazione di accumuli indesiderati.
19. Controllo magnetico prima della vagliatura
Quando la progettazione del processo lo consente, la barra magnetica può essere installata a monte delle apparecchiature di vagliatura.
Una possibile sequenza è:
Granulazione → Separazione magnetica primaria → Barra magnetica → Vagliatura → Classificazione dei granuli
Questa configurazione offre un’ulteriore possibilità di catturare i residui ferromagnetici idonei prima che la gomma raggiunga il sistema di vagliatura.
L’installazione deve essere verificata in funzione del flusso di materiale e della capacità produttiva.
20. Controllo magnetico finale prima del confezionamento
Per i granuli di gomma finiti, la barra può essere valutata come punto di controllo aggiuntivo prima del confezionamento o dello stoccaggio.
Può essere posizionata a monte del riempimento di sacchi, big bag o di altre operazioni appropriate di trasferimento del materiale.
L’obiettivo è ridurre la contaminazione ferromagnetica residua, non sostituire le apparecchiature principali di separazione dell’acciaio.
L’efficacia del controllo finale dipende da un’adeguata esposizione del materiale e da una pulizia regolare.
21. Configurazioni con una o più barre magnetiche
Una singola barra magnetica Ø32×300 mm può essere adatta a un flusso di materiale stretto o controllato.
Scivoli più larghi e linee di trattamento con maggiore capacità possono richiedere più barre magnetiche.
A seconda dell’applicazione, le barre possono essere disposte in un telaio specifico o in una griglia magnetica per aumentare l’esposizione sull’intera larghezza del flusso.
Il numero e il posizionamento delle barre devono essere determinati considerando la larghezza effettiva del flusso, la portata e i requisiti di separazione.
22. Distanza tra le barre magnetiche e flusso del materiale
Quando vengono installate più barre magnetiche, la distanza tra di esse rappresenta un importante parametro progettuale.
Spazi troppo ampi possono consentire alle particelle ferromagnetiche di passare senza avvicinarsi sufficientemente a una superficie magnetica.
Spazi troppo ridotti possono limitare il flusso del materiale o favorire l’accumulo dei granuli.
La distanza tra le barre deve quindi garantire un equilibrio tra esposizione magnetica e capacità di trattamento richiesta.
23. Procedura di pulizia manuale
La barra magnetica è progettata per la pulizia manuale.
Durante il funzionamento, le particelle ferromagnetiche catturate si accumulano progressivamente sulla sua superficie.
La pulizia deve essere effettuata soltanto dopo aver arrestato in sicurezza l’apparecchiatura interessata e averla isolata dalle fonti di energia pericolose secondo le procedure dello stabilimento.
I frammenti di fili d’acciaio e le altre particelle metalliche raccolte devono essere rimossi utilizzando strumenti e dispositivi di protezione adeguati.
24. Determinazione della frequenza di pulizia
Non esiste un intervallo di pulizia universale valido per tutte le linee di riciclo.
La frequenza necessaria dipende dalla quantità di contaminanti ferromagnetici, dalla portata produttiva e dalla velocità di accumulo delle particelle.
Durante la fase iniziale di esercizio, è possibile eseguire controlli a intervalli di produzione prestabiliti per definire un programma di manutenzione pratico.
È opportuno evitare accumuli eccessivi, poiché possono ridurre l’esposizione efficace della superficie magnetica ai nuovi contaminanti.
25. Costruzione senza attacco integrato e senza impugnatura
La configurazione standard del prodotto non prevede un attacco integrato né un’impugnatura.
Pertanto, l’installazione può richiedere un supporto appositamente progettato, un telaio di sostegno o un gruppo di montaggio rimovibile.
Il sistema di fissaggio deve impedire movimenti indesiderati della barra durante le normali condizioni operative.
Allo stesso tempo, non deve coprire inutilmente la superficie magnetica attiva e deve consentire l’accesso per la pulizia.
26. Confronto con i separatori magnetici a tamburo
I separatori magnetici a tamburo sono comunemente utilizzati per la separazione continua dei materiali nelle linee di trattamento opportunamente progettate.
Possono essere selezionati per portate più elevate e per la rimozione automatica di quantità maggiori di materiale ferromagnetico.
La barra magnetica Ø32×300 mm svolge una funzione diversa, generalmente destinata al controllo magnetico locale, secondario o finale.
Entrambe le tecnologie possono essere impiegate in fasi differenti della stessa linea di riciclo.
27. Barre magnetiche e sistemi di rilevamento dei metalli
Una barra magnetica al neodimio cattura le particelle ferromagnetiche idonee mediante attrazione magnetica.
I metal detector utilizzano un principio di funzionamento differente per individuare i contaminanti metallici.
La barra magnetica non svolge le stesse funzioni di un sistema di rilevamento dei metalli e non può rimuovere in modo affidabile tutti i metalli non ferromagnetici.
In base ai requisiti di qualità del prodotto, la separazione magnetica, la vagliatura e il rilevamento dei metalli possono essere combinati all’interno della stessa linea di riciclo.
28. Soluzioni magnetiche Magneteksan per il riciclo della gomma
Magneteksan offre soluzioni di separazione magnetica per applicazioni industriali di lavorazione e riciclo.
La barra magnetica al neodimio N42 Ø32×300 mm rappresenta una soluzione compatta a magneti permanenti per il controllo secondario dei contaminanti ferromagnetici nella lavorazione di pneumatici usati e granuli di gomma.
In funzione della capacità dell’impianto, della larghezza del flusso di materiale e delle caratteristiche dei contaminanti, le soluzioni alternative possono comprendere più barre magnetiche, griglie magnetiche, gruppi separatori personalizzati o separatori magnetici a tamburo.
Per ricevere una proposta tecnica adeguata, è utile comunicare la granulometria della gomma, la capacità oraria di lavorazione, le dimensioni del flusso di materiale, il livello previsto di contaminazione da acciaio e il punto di installazione desiderato.


