- Magneteksan
- > Filtri magnetici lavabili manualmente
- > DN65 – Filtro defangatore magnetico a 4 barre – Impianti di riscaldamento centralizzato
DN65 – Filtro defangatore magnetico a 4 barre – Impianti di riscaldamento centralizzato
Caratteristiche generali
- Progettato per circuiti d’acqua di riscaldamento di condomini, complessi residenziali e impianti di riscaldamento centralizzato.
- Può essere valutato per l’installazione in centrali termiche, sulle tubazioni di ritorno e in reti di riscaldamento compatibili.
- Aiuta a trattenere particelle ferromagnetiche idonee di ferro e acciaio provenienti dalle tubazioni e dalle apparecchiature di riscaldamento.
- Combina la separazione magnetica e la filtrazione meccanica delle impurità in un unico corpo filtro.
- Dotato di 4 barre a magneti permanenti, ciascuna delle dimensioni Ø32×190 mm.
- Comprende un filtro meccanico forato in acciaio inox per trattenere detriti solidi di dimensioni compatibili con le aperture.
- Connessioni flangiate DN65 in ingresso e in uscita per l’integrazione in tubazioni compatibili dell’acqua di riscaldamento.
- Coperchio superiore apribile per accedere alle barre magnetiche e al filtro forato durante la pulizia manuale.
Caratteristiche tecniche
- Tipo di prodotto: Filtro defangatore magnetico.
- Connessione di ingresso: DN65 flangiata.
- Connessione di uscita: DN65 flangiata.
- Numero di barre magnetiche: 4.
- Diametro delle barre magnetiche: Ø32 mm.
- Lunghezza delle barre magnetiche: 190 mm.
- Sistema magnetico: Barre a magneti permanenti.
- Filtro meccanico: Setaccio forato in acciaio inox.
- Metodo di filtrazione: Separazione magnetica e setacciatura meccanica.
- Metodo di pulizia: Pulizia manuale tramite coperchio superiore apribile.
- Applicazione principale: Circuiti d’acqua di riscaldamento centralizzato.
- Contaminanti trattenuti: Particelle metalliche ferromagnetiche idonee e detriti solidi.
Il defangatore magnetico DN65 a 4 barre combina separazione magnetica e filtrazione meccanica per contribuire al controllo delle particelle metalliche ferromagnetiche e dei detriti solidi nei circuiti d’acqua degli impianti di riscaldamento centralizzato. Quattro barre a magneti permanenti Ø32×190 mm aiutano a trattenere particelle idonee di ferro e acciaio, mentre un setaccio forato in acciaio inox intercetta i detriti solidi di dimensioni superiori alle sue aperture. Le connessioni flangiate DN65 in ingresso e in uscita consentono l’integrazione in impianti compatibili, mentre il coperchio superiore apribile permette l’accesso per la pulizia manuale.
| Specifica tecnica | Valore |
|---|---|
| Tipo di prodotto | Filtro defangatore magnetico |
| Connessione nominale di ingresso | DN65 |
| Connessione nominale di uscita | DN65 |
| Tipo di connessione | Flangiata |
| Numero di barre magnetiche | 4 |
| Dimensioni delle barre magnetiche | Ø32×190 mm |
| Diametro delle barre magnetiche | Ø32 mm |
| Lunghezza delle barre magnetiche | 190 mm |
| Sistema magnetico | Barre a magneti permanenti |
| Tipo di filtro meccanico | Setaccio forato |
| Materiale del filtro meccanico | Acciaio inox |
| Metodo di filtrazione | Magnetica e meccanica |
| Metodo di pulizia | Pulizia manuale |
| Accesso per la manutenzione | Coperchio superiore apribile |
| Applicazione principale | Circuiti d’acqua di riscaldamento centralizzato |
| Contaminanti trattenuti | Particelle ferromagnetiche idonee e detriti solidi |

1. Perché utilizzare un defangatore magnetico negli impianti di riscaldamento centralizzato?
Gli impianti di riscaldamento centralizzato dei grandi edifici comprendono reti di tubazioni, caldaie, pompe di circolazione, valvole, scambiatori di calore e numerosi altri componenti.
Durante il funzionamento, la corrosione, l’usura meccanica e gli interventi di manutenzione possono introdurre particelle metalliche e impurità solide nell’acqua in circolazione.
Un defangatore magnetico DN65 aiuta a trattenere determinate particelle ferromagnetiche e impurità solide in un punto selezionato del circuito.
Grazie alla combinazione di barre magnetiche e filtro meccanico forato, il dispositivo offre due metodi complementari di separazione.
Può contribuire a un programma di manutenzione preventiva, ma non sostituisce il corretto trattamento dell’acqua, il lavaggio dell’impianto o le verifiche periodiche.
2. Che cos’è il defangatore magnetico DN65 a 4 barre?
Il defangatore magnetico DN65 è un dispositivo di filtrazione destinato a circuiti d’acqua compatibili degli impianti di riscaldamento centralizzato.
La sua configurazione comprende quattro barre a magneti permanenti Ø32×190 mm e un setaccio meccanico forato in acciaio inox.
Le barre magnetiche aiutano a trattenere particelle ferromagnetiche idonee, mentre il setaccio intercetta impurità solide troppo grandi per attraversarne le aperture.
Il dispositivo dispone di ingresso e uscita DN65 flangiati e di un coperchio superiore apribile per la manutenzione manuale.
Può essere valutato per condomini, complessi residenziali, centrali termiche e altre installazioni compatibili.
3. Come funziona il defangatore magnetico DN65?
Il filtro sfrutta due principi fisici: l’attrazione magnetica e la separazione meccanica.
Quando l’acqua di riscaldamento attraversa il dispositivo, il setaccio forato ostacola il passaggio delle particelle solide più grandi delle sue aperture.
Contemporaneamente, le quattro barre magnetiche permanenti attirano le particelle ferromagnetiche idonee che passano sufficientemente vicino alle superfici magnetiche.
L’acqua prosegue verso l’uscita DN65, mentre le impurità trattenute rimangono nel dispositivo fino alla successiva pulizia.
Acqua di riscaldamento → Filtrazione magnetica e meccanica → Uscita DN65
L’efficacia effettiva dipende dalle caratteristiche delle particelle, dalla geometria del filtro, dalle dimensioni dei fori e dalle condizioni di flusso.
4. Perché combinare la filtrazione magnetica e quella meccanica?
La separazione magnetica e la filtrazione meccanica intervengono su tipologie differenti di contaminanti.
Le barre magnetiche attirano particelle con proprietà ferromagnetiche adeguate, come determinati frammenti di ferro e acciaio.
Il setaccio meccanico trattiene invece le impurità solide in funzione delle dimensioni delle sue aperture.
L’impiego combinato consente di controllare più categorie di contaminazione all’interno dello stesso circuito.
Per esempio, una particella ferromagnetica derivante dall’usura può aderire a una barra, mentre un frammento non magnetico sufficientemente grande può essere intercettato dal setaccio.
Questa soluzione non garantisce comunque la rimozione completa di tutti i contaminanti.
5. Qual è la funzione delle quattro barre magnetiche Ø32×190 mm?
Il prodotto contiene quattro barre a magneti permanenti, ciascuna con dimensioni Ø32×190 mm.
Le barre forniscono superfici magnetiche sulle quali possono accumularsi particelle ferromagnetiche presenti nell’acqua.
La capacità di trattenimento dipende dalla distanza tra le particelle e le superfici magnetiche, oltre che dalle proprietà dei materiali.
Le impurità accumulate vengono rimosse durante la pulizia manuale.
Il numero e le dimensioni delle barre sono caratteristiche tecniche confermate.
Da questi dati, tuttavia, non è possibile ricavare un valore Gauss garantito, una dimensione minima delle particelle catturate o una percentuale precisa di separazione.
6. A cosa serve il setaccio forato in acciaio inox?
Il componente meccanico del dispositivo è un setaccio perforato in acciaio inox.
A differenza delle barre magnetiche, il suo funzionamento non dipende dalle proprietà magnetiche delle particelle.
Il setaccio impedisce il passaggio di detriti solidi le cui dimensioni superano quelle delle aperture.
Può quindi contribuire a trattenere frammenti di depositi, residui di montaggio, scorie di lavorazione e altre impurità solide.
La dimensione effettiva dei contaminanti intercettati dipende dalla geometria dei fori.
Poiché la dimensione delle perforazioni non è stata confermata, non è corretto attribuire al prodotto una specifica finezza di filtrazione in micron.
7. Dove può essere installato il defangatore magnetico DN65?
Il defangatore magnetico DN65 può essere valutato per diverse posizioni nei circuiti d’acqua degli impianti di riscaldamento centralizzato.
Le possibili collocazioni comprendono centrali termiche, tubazioni principali di ritorno, collettori di distribuzione e linee situate a monte di caldaie o scambiatori di calore.
Può inoltre essere considerato per impianti con più generatori termici collegati in cascata.
La scelta del punto di installazione dipende dallo schema idraulico, dalla portata, dalla pressione, dalla temperatura e dallo spazio disponibile per la manutenzione.
La posizione definitiva deve essere stabilita attraverso una valutazione tecnica dell’impianto.
8. Perché installare un defangatore magnetico sul ritorno del riscaldamento?
In un impianto di riscaldamento centralizzato, l’acqua attraversa i terminali, le tubazioni e i diversi componenti prima di ritornare alla centrale termica.
Durante la circolazione può trasportare particelle di corrosione, frammenti metallici e altre impurità provenienti dalla rete.
Un defangatore installato in una posizione appropriata sulla linea di ritorno può aiutare a intercettare parte di questi contaminanti prima che raggiungano le apparecchiature successive.
Un possibile schema è:
Ritorno del riscaldamento → Defangatore magnetico DN65 → Pompa / Caldaia → Circuito di riscaldamento
La sequenza effettiva dei componenti deve essere definita in base al progetto idraulico.
9. Il filtro è adatto ai grandi condomini?
Sì. Il prodotto può essere preso in considerazione per grandi condomini dotati di circuiti centralizzati ad acqua compatibili.
Questi edifici possono comprendere lunghe reti di distribuzione, pompe di circolazione, centrali termiche comuni e numerosi rami di impianto.
Le particelle provenienti dalla corrosione delle tubazioni o dall’usura delle apparecchiature possono circolare nell’acqua.
Il defangatore magnetico DN65 può offrire un punto centralizzato di raccolta delle impurità ferromagnetiche e solide idonee.
La compatibilità dei collegamenti DN65 e delle condizioni idrauliche deve comunque essere verificata per ogni installazione.
10. Il defangatore magnetico DN65 è adatto ai complessi residenziali?
Il prodotto può essere valutato per impianti di riscaldamento centralizzato che servono complessi residenziali o gruppi di edifici.
Queste installazioni possono comprendere reti di distribuzione estese e locali tecnici condivisi.
La combinazione di barre magnetiche e setaccio perforato può contribuire al controllo delle impurità metalliche e solide presenti nell’acqua.
Il filtro può risultare particolarmente pertinente nei sistemi con tubazioni in acciaio soggette a fenomeni di corrosione.
Prima della scelta occorre verificare portata, pressione, temperatura, compatibilità delle flange e accessibilità per le operazioni di pulizia.
11. È possibile installare il filtro in una centrale termica?
Sì. Il defangatore magnetico DN65 può essere valutato per i circuiti d’acqua delle centrali termiche compatibili.
In questi ambienti possono essere presenti caldaie, pompe di circolazione, valvole, collettori e scambiatori di calore.
Le impurità trasportate dall’acqua possono raggiungere tali componenti.
Un dispositivo che combina filtrazione magnetica e meccanica, correttamente posizionato, può aiutare a ridurre il passaggio di determinati contaminanti.
Non costituisce però una garanzia contro guasti alle caldaie o danni alle apparecchiature.
Il trattamento dell’acqua e la manutenzione periodica restano indispensabili.
12. Il filtro può essere utilizzato negli impianti con caldaie a gas naturale?
Il prodotto può essere valutato per il circuito dell’acqua di riscaldamento di una centrale termica alimentata da caldaie a gas naturale.
Non deve essere confuso con un filtro destinato alla linea di alimentazione del gas combustibile.
Un esempio di circuito idraulico è:
Radiatori / Circuito di riscaldamento → Ritorno → Defangatore magnetico DN65 → Pompa / Caldaia
Le informazioni tecniche disponibili riguardano l’impiego nell’acqua di riscaldamento.
L’uso diretto su una tubazione di gas combustibile non è confermato e richiederebbe verifiche specifiche su materiali, tenuta, pressione e requisiti normativi.
13. Il defangatore magnetico DN65 può contribuire a proteggere le pompe di circolazione?
Se installato in una posizione appropriata, il dispositivo può aiutare a ridurre la quantità di alcune particelle ferromagnetiche e impurità solide che raggiungono una pompa.
Tali contaminanti possono provenire dalla corrosione delle tubazioni in acciaio o dall’usura meccanica dei componenti.
L’affidabilità della pompa dipende tuttavia anche dalla qualità dell’acqua, dalla portata, dalla pressione, dalla temperatura e dalle condizioni operative.
Il filtro non deve pertanto essere considerato una garanzia contro qualsiasi guasto.
Rappresenta un possibile elemento di una strategia più ampia di controllo della contaminazione e manutenzione preventiva.
14. È possibile installare il filtro prima di uno scambiatore di calore?
Sì. Un’installazione a monte di uno scambiatore di calore può essere valutata quando lo schema idraulico lo consente.
Alcuni scambiatori presentano canali di passaggio relativamente stretti, rendendo importante il controllo dei detriti circolanti.
Le barre magnetiche possono trattenere particelle ferromagnetiche idonee, mentre il setaccio meccanico può intercettare impurità solide di dimensioni sufficienti.
Il dispositivo può così costituire una fase aggiuntiva di filtrazione prima dello scambiatore.
Occorre comunque verificare perdita di carico, portata richiesta, connessioni e possibilità di accesso per la manutenzione.
Non viene garantito un livello specifico di protezione dello scambiatore.
15. Perché la filtrazione magnetica è importante negli impianti di riscaldamento più vecchi?
Gli impianti di riscaldamento datati possono contenere tubazioni in acciaio e componenti metallici in servizio da molti anni.
A seconda della qualità dell’acqua e della storia manutentiva, nel circuito possono accumularsi prodotti di corrosione e depositi.
Riparazioni, sostituzioni delle tubazioni e modifiche delle condizioni operative possono rimettere in circolazione particelle precedentemente depositate.
Un defangatore magnetico DN65 può aiutare a trattenere determinati contaminanti in un punto selezionato della rete.
Durante il primo periodo di utilizzo possono essere utili controlli più frequenti, soprattutto quando il carico iniziale di impurità è elevato.
16. Un defangatore magnetico è utile anche negli impianti di riscaldamento nuovi?
Sì. Anche un impianto nuovo può contenere residui derivanti da produzione, saldatura, taglio, assemblaggio e lavori di installazione.
Tra i possibili contaminanti rientrano trucioli metallici, residui di saldatura e altre particelle solide.
Prima dell’avviamento è importante effettuare il lavaggio dell’impianto secondo le procedure previste.
Il defangatore magnetico non sostituisce le attività di collaudo, messa in servizio o pulizia iniziale.
Può tuttavia fornire un ulteriore punto di controllo durante il funzionamento successivo.
La frequenza di manutenzione deve essere definita sulla base delle impurità effettivamente raccolte.
17. Quali particelle ferromagnetiche possono essere trattenute dalle barre magnetiche?
Le quattro barre magnetiche sono destinate ad attirare particelle con proprietà ferromagnetiche idonee.
Tra i possibili esempi rientrano frammenti di ferro, particelle di acciaio al carbonio e determinati prodotti ferromagnetici di corrosione o usura.
La possibilità di trattenimento dipende dalla dimensione, dalla forma, dalle proprietà magnetiche delle particelle e dalla distanza rispetto alle barre.
Non tutti i prodotti di corrosione presentano lo stesso comportamento magnetico.
Per questo modello non sono confermati una dimensione minima garantita delle particelle catturate o uno specifico rendimento di separazione.
Le prestazioni devono quindi essere valutate in relazione ai contaminanti realmente presenti nell’impianto.
18. Il filtro può trattenere impurità solide non magnetiche?
Il setaccio meccanico perforato può trattenere impurità solide non magnetiche quando sono più grandi delle sue aperture.
Tra gli esempi possibili figurano residui di montaggio, frammenti di sedimenti e altri detriti.
Le barre magnetiche non attirano efficacemente materiali normalmente non ferromagnetici come alluminio, rame e ottone.
Tuttavia, frammenti sufficientemente grandi di questi materiali possono essere intercettati dal setaccio.
Il risultato dipende dalle dimensioni e dalla forma delle particelle, oltre che dalla geometria delle perforazioni.
Poiché la dimensione dei fori non è confermata, non è possibile dichiarare una soglia di filtrazione precisa.
19. Il defangatore magnetico rimuove tutti i tipi di metallo?
No. Le barre magnetiche agiscono principalmente su materiali con proprietà ferromagnetiche appropriate.
Il ferro e molte particelle di acciaio al carbonio possono essere fortemente attratti da un campo magnetico.
Alluminio, rame e ottone non sono ferromagnetici nelle normali condizioni operative e non vengono trattenuti allo stesso modo.
Anche le diverse qualità di acciaio inox possono presentare proprietà magnetiche differenti.
Il setaccio meccanico può comunque intercettare frammenti non magnetici quando le loro dimensioni superano quelle delle aperture.
Il dispositivo non deve quindi essere descritto come un sistema capace di eliminare tutti i metalli e tutte le dimensioni di particelle.
20. Qual è la differenza tra un defangatore magnetico e un normale filtro a Y?
Un comune filtro a Y utilizza principalmente una rete o un setaccio meccanico per trattenere le impurità solide.
Il defangatore magnetico DN65 descritto in questa scheda combina invece un setaccio perforato in acciaio inox e quattro barre a magneti permanenti.
La parte meccanica intercetta i detriti di dimensioni sufficienti, mentre la parte magnetica attira particelle ferromagnetiche idonee.
Si tratta quindi di un dispositivo di filtrazione combinata, non di un semplice filtro meccanico.
Per confrontare oggettivamente le prestazioni sono necessari dati sulle aperture del setaccio, sulla resistenza idraulica e sulle caratteristiche magnetiche.
Non sarebbe corretto affermare che una soluzione è sempre più efficiente dell’altra.
21. La connessione DN65 determina la portata del filtro?
No. DN65 indica la dimensione nominale delle connessioni di ingresso e uscita.
La portata effettiva dipende dalla geometria interna, dal setaccio, dalla disposizione delle barre magnetiche, dalla pressione e dalla perdita di carico ammissibile.
Durante il funzionamento, l’accumulo di impurità sul setaccio può aumentare la resistenza idraulica.
Prima della selezione, la portata richiesta dal circuito deve essere confrontata con le caratteristiche del dispositivo.
Per questo modello non sono confermate una portata nominale massima o una curva di perdita di carico.
La sola indicazione DN65 non è sufficiente per il dimensionamento idraulico.
22. Perché è necessario valutare la perdita di carico prima dell’installazione?
Ogni componente inserito in una tubazione può introdurre una resistenza aggiuntiva al passaggio dell’acqua.
In questo dispositivo, il flusso attraversa un corpo contenente un setaccio perforato e quattro barre magnetiche.
La perdita di carico dipende dalla portata, dalla configurazione interna e dal livello di intasamento del setaccio.
Quando i detriti si accumulano, la sezione libera disponibile per il passaggio dell’acqua può diminuire.
Il progettista deve quindi verificare la prevalenza disponibile della pompa e la perdita di carico consentita.
La pressione massima di esercizio e i valori di perdita di carico di questo modello non sono stati confermati.
23. Come capire quando il defangatore magnetico deve essere pulito?
La necessità di pulizia dipende dalla quantità effettiva di impurità e dalle condizioni operative.
L’accumulo di detriti nel setaccio perforato può aumentare la resistenza al flusso.
Variazioni della pressione differenziale tra ingresso e uscita, della portata o del comportamento della pompa possono rappresentare indicazioni utili.
È inoltre importante controllare periodicamente le barre magnetiche e il setaccio meccanico.
Il programma di manutenzione dovrebbe considerare l’età dell’impianto, i materiali delle tubazioni, la qualità dell’acqua e le ore di funzionamento.
Per questo prodotto non è specificata una soglia universale di pressione differenziale né un intervallo fisso di pulizia.
24. Come si esegue la pulizia manuale del defangatore magnetico DN65?
Il prodotto è dotato di un coperchio superiore apribile che consente l’accesso ai componenti interni.
Prima di iniziare la manutenzione, il circuito deve essere arrestato in sicurezza, le fonti di energia pericolose devono essere isolate e il riavvio accidentale deve essere impedito.
Il filtro deve essere completamente depressurizzato e, se necessario, svuotato. Occorre inoltre attendere che la temperatura raggiunga un livello sicuro.
Una procedura generale comprende:
- Aprire il coperchio superiore secondo le istruzioni approvate dal produttore.
- Estrarre con cautela il gruppo delle barre magnetiche.
- Rimuovere il setaccio perforato in acciaio inox.
- Eliminare le particelle ferromagnetiche accumulate sulle barre.
- Pulire il setaccio dai detriti solidi trattenuti.
- Controllare i componenti, rimontarli correttamente e verificare l’impianto prima del riavvio.
I magneti permanenti rimangono magneticamente attivi anche quando l’impianto di riscaldamento è spento.
25. Con quale frequenza controllare le barre magnetiche e il setaccio?
Non esiste un intervallo di pulizia valido per tutti gli impianti di riscaldamento centralizzato.
La frequenza dipende dall’età della rete, dai materiali delle tubazioni, dalla qualità dell’acqua, dalla corrosione e dalla quantità di contaminanti accumulati.
Negli impianti più vecchi o recentemente modificati possono essere necessari controlli più frequenti nella fase iniziale.
Durante i primi periodi di funzionamento, il personale addetto può registrare quantità e tipologia delle impurità raccolte.
Queste osservazioni permettono di definire un piano di manutenzione appropriato.
Poiché le barre magnetiche e il setaccio svolgono funzioni diverse, entrambi devono essere controllati.
26. Il filtro può essere utilizzato in strutture militari e grandi edifici pubblici?
Il defangatore magnetico DN65 può essere valutato per circuiti d’acqua di riscaldamento centralizzato compatibili presenti in strutture militari, edifici residenziali, uffici pubblici, hotel, ospedali, scuole e altre grandi strutture.
Questi edifici possono avere reti estese con tubazioni in acciaio, centrali termiche e numerosi rami di distribuzione.
Il filtro può offrire un punto centralizzato di raccolta di determinate particelle ferromagnetiche e impurità solide.
La compatibilità deve essere verificata in relazione alla portata, alla pressione, alla temperatura, alle connessioni e alle esigenze di manutenzione.
L’applicazione ai circuiti d’acqua non deve essere confusa con l’utilizzo in linee del gas o in altre tubazioni di processo.
27. Cosa verificare prima di installare il defangatore magnetico DN65?
Prima dell’installazione è opportuno controllare i seguenti parametri tecnici:
- Portata effettiva dell’acqua e caratteristiche della pompa
- Pressione e temperatura di esercizio
- Compatibilità delle connessioni DN65
- Norma delle flange e classe di pressione
- Compatibilità delle guarnizioni e dei materiali di tenuta
- Spazio disponibile per installazione e manutenzione
- Tipologia delle impurità solide e ferromagnetiche previste
- Perdita di carico ammissibile e frequenza di pulizia necessaria
Sono confermate quattro barre a magneti permanenti Ø32×190 mm e un setaccio meccanico perforato in acciaio inox.
Non sono invece confermati la norma esatta delle flange, la pressione massima, la temperatura massima, la dimensione dei fori, il materiale dei magneti e la qualità specifica dell’acciaio del corpo.
Questi dati devono essere verificati prima della scelta definitiva.
28. Come scegliere il defangatore magnetico corretto per un impianto di riscaldamento centralizzato?
La selezione di un defangatore magnetico non dovrebbe basarsi esclusivamente sul diametro nominale della tubazione.
Per una valutazione tecnica completa occorre considerare:
- Tipologia dell’impianto di riscaldamento centralizzato
- Numero di edifici o zone di riscaldamento
- Materiali delle tubazioni esistenti
- Qualità dell’acqua di riscaldamento
- Natura dei contaminanti ferromagnetici previsti
- Quantità e dimensioni dei detriti meccanici
- Portata d’acqua richiesta
- Pressione di esercizio
- Temperatura di esercizio
- Compatibilità di flange e guarnizioni
- Spazio disponibile per l’installazione
- Requisiti di pulizia e manutenzione
Il defangatore magnetico DN65 a 4 barre combina quattro barre a magneti permanenti Ø32×190 mm con un setaccio meccanico perforato in acciaio inox.
Questa doppia funzione di filtrazione può contribuire a trattenere particelle ferromagnetiche idonee e impurità solide nei circuiti compatibili degli impianti di riscaldamento centralizzato.
Le connessioni DN65 flangiate consentono il collegamento a tubazioni appropriate, mentre il coperchio superiore apribile permette l’accesso ai componenti interni per la pulizia manuale.
Prima dell’installazione devono essere confermate la compatibilità idraulica, le condizioni operative ammissibili, le caratteristiche delle flange e la compatibilità dei materiali.
Magneteksan – Soluzioni di filtrazione magnetica e meccanica per il riscaldamento centralizzato
Magneteksan offre soluzioni di separazione magnetica per processi industriali e impianti tecnici degli edifici.
Per una valutazione tecnica o una richiesta di preventivo, i clienti possono comunicare il diametro delle tubazioni, la portata d’acqua, la pressione di esercizio, la temperatura, la qualità dell’acqua, il punto di installazione previsto e le caratteristiche dei contaminanti.
Sulla base di queste informazioni è possibile valutare l’impiego del defangatore magnetico DN65 nell’ambito di un adeguato programma di filtrazione e manutenzione del circuito di riscaldamento.
Magneteksan – Soluzioni industriali per la separazione e la filtrazione magnetica.




